Curiosarono tra i redditi di Prodi e Berlusconi: assolti

Prosciolti dall'accusa di aver violato il sistema informatico tre dipendenti dell'Agenzia delle Entrate in servizio a Cefalù, Termini Imerese e Petralia Soprana

PALERMO. Utilizzarono le loro password per curiosare illustri dichiarazioni dei redditi, tra le quali quelle degli allora aspiranti premier Silvio Berlusconi e Romano Prodi, ma tre dipendenti dell’Agenzia delle Entrate sono stati prosciolti dall’accusa di aver violato il sistema informatico con fini diversi da quelli istituzionali.
Il gup di Palermo, Giangaspare Camerini, ha stabilito che la curiosità di Giuseppe Amenta, 48 anni, impiegato all’ufficio di Cefalù, Bianca Elena Lala, 53 anni, dipendente a Termini Imerese e Concetta Giuseppa Zafonti, 70 anni, all’ufficio dell’Agenzia di Petralia Soprana, non può essere considerata reato per la brevità delle visite e perché l’accesso era libero.
Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (9 novembre 2010).

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