Rugby, Adv Holding ko

Sconfitta contro la Neroniana Anzio. La squadra palermitana ha vanificato l’ottimo primo tempo con 40 minuti disastrosi

PALERMO. C'è tanta rabbia negli spogliatoi. Gli allenatori Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande tengono a rapporto la squadra dopo quaranta minuti disastrosi, in cui si è vanificato l'ottimo primo tempo. Disputato contro una Neroniana Anzio che non è sembrata irresistibile. Una sconfitta che riporta alla luce le difficoltà della rosa del Palermo, falcidiata da troppi infortuni e che è costretta a scendere in campo con giovani di belle speranze, ma poca esperienza. Il primo tempo  è tanto equilibrio. L'Adv Holding resiste alla mischia dei laziali, molto più forte. E riparte veloce, cercando di sfruttare la superiorità della propria trequarti. Ad aprire le danze, sono i padroni di casa, al 15' con un piazzato di Cappelletti. Pareggia subito Manzella, sempre su calcio piazzato. Poi la meta dei padroni di casa. Trasmissione all'ala che si invola e passaggio verso l'accorrente Fabiani (che realizzerà tutte e tre le mete dei padroni di casa).  Cappelletti non trasforma. La reazione dei palermitani è la solita. Grande carattere per cercare di recuperare lo svantaggio. Azione bellissima, quasi da manuale e con passaggi veloci. L'ultimo tocco decisivo è di Anselmo che schiaccia la palla in meta per il pareggio. Manzella stavolta non trasforma. Negli spogliatoi, all'intervallo, però, succede qualcosa. E complice l'inferiorità numerica praticamente per tutto il secondo tempo (l'arbitro espelle per dieci minuti tre diversi giocatori), il Palermo crolla sotto i colpi della Neroniana. Il tabellino è implacabile e recita un pesante 20- zero per i padroni di casa. La sconfitta più larga mai fatta registrare dai ragazzi del presidente Fabio Rubino. Grande protagonista è Fabiani. Che prima intercetta e si invola da solo tra i pali. Poi replica l'azione del primo tempo. Trasmissione veloce all'ala ed inserimento centrale. Cappelletti stavolta è preciso sulla trasformazione.  Uno degli allenatori, Filippo La Torre, punta il dito sui ragazzi: «Atteggiamento sbagliato – dice – Loro non sono una squadra così forte da infliggerci una simile sconfitta. Ora, durante la sosta, cercheremo di capire tante cose. Dobbiamo capire il perchè di questo secondo tempo così disastroso». «Una sosta che non poteva arrivare in un momento migliore per noi – commenta il presidente Fabio Rubino – Tre settimane in cui cercheremo di recuperare parte degli infortunati e vedremo di analizzare bene i nostri errori. Che spesso sono sempre gli stessi».   

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