Attentati e racket a Partinico, nel mirino anche un imprenditore tunisino

A fuoco nel fine settimana un escavatore e un'auto. Presi di mira il fratello di un costruttore e un imprenditore straniero

PARTINICO. Altri due attentati tra sabato notte e ieri mattina a Partinico, nel Palermitano. Colpiti dal racket sono un imprenditore tunisino e il fratello di un costruttore appartenente alla famiglia Lo Monaco. Quest’ultima, nei giorni scorsi, ha dovuto fare i conti con tre incendi. La vittima predestinata era Saverio Lo Monaco, adesso è il fratello Giovanni ad essere preso di mira: un grosso escavatore di sua proprietà è stato dato alle fiamme. All’imprenditore tunisino, invece, è stata bruciata l’auto, una Mercedes. Adesso le vittime sono chiamate a testimoniare. Polizia e carabinieri sperano in una loro concreta collaborazione. In questi giorni si parla di una vera e propria escalation che preoccupa gli inquirenti. Nel gennaio 2009 a Partinico scattò una maxi retata che diede un duro colpo ai nuovi equilibri mafiosi della zona. Qui si contrapponevano la fazione dei Vitale con quella dei Giambrone-Nania. Il mese successivo, l’omicidio dell’operaio Giuseppe Petruso, incensurato, una serie di incendi e intimidazioni seguite poi dal silenzio facevano pensare ad una situazione un po’ più tranquilla fino alla scorsa settimana quando è ricominciata questa serie di attentati, culminati in quelli di questo fine settimana.Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.


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