Oltre 400 presidi siciliani "congelati", concorso entro il 15 dicembre

La sentenza del Cga. Le procedure affidate ad un commissario ad acta, l'amministrazione scolastica condannata ad affrontare le spese

PALERMO. La vicenda dei presidi siciliani «congelati» ha una nuova svolta. Il concorso si rifarà entro il 15 dicembre. Il verdetto è frutto di una nuova sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa che annulla il decreto di sospensione delle prove emanato dall'Ufficio scolastico regionale lo scorso 4 ottobre e affida l'incarico di stabilire la data e disporre le procedure ad un commissario ad acta.
In ballo, così come si legge in un articolo di Alessandra Turrisi pubblicato sul Giornale di Sicilia, c'è il futuro di 426 presidi siciliani, che hanno cominciato il loro quarto anno di lavoro in un terzo delle scuole dell'Isola, ma che potrebbero perdere il posto.
I giudici amministrativi di secondo grado accusano l'amministrazione scolastica di non avere ancora ottemperato alla rinnovazione del concorso annullato nel novembre 2009 dallo stesso Cga, ribadisce «la propria esclusiva competenza a decidere della sorte e della validità dei provvedimenti che costituiscano esecuzione di propri pronunciati», «priva in via definitiva l'amministrazione scolastica di ogni potere a stabilire le modalità» del concorso. Le procedure ora sono state affidate ad un commissario ad acta, e l'amministrazione scolastica viene condannata a pagare duemila euro come compenso del commissario e cinquemila euro a ciascuno delle due ricorrenti per le spese processuali.
I presidi, intanto, hanno organizzato due incontri, a Palermo e a Catania, per eventuali nuove azioni di protesta.

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