Mafia, inchiesta di Catania: polemiche nel Pd per il sostegno a Lombardo

Dopo l'ultimatum di otto giorni lanciato ieri, il portavoce di Idv Leoluca Orlando dice "non faremo alcuna alleanza con loro in Sicilia fino a quando sosterrà questa giunta". Nell'inchiesta Iblis coinvolto pure l'assessore Nino Strano

PALERMO. Non si placano le polemiche in Sicilia dopo gli sviluppi dell'inchiesta di Catania sui rapporti tra mafia e politica. Il Pd continua a essere al centro del fuoco amico dopo aver confermato l'appoggio al governo di Raffaele Lombardo, la cui posizione come indagato in concorso esterno in associazione mafiosa non è cambiata dopo gli sviluppi che hanno portato all'arresto di 48 persone. Intanto un altro esponente della politica siciliana, Nino Strano di Fli, finisce coinvolto nella stessa inchiesta per una visita fatta nel carcere di Bicocca (Ct) a Francesco Marsiglione, uno degli indagati.    Dopo l'ultimatum di otto giorni lanciato ieri, il portavoce di Idv Leoluca Orlando anche oggi torna ad attaccare il Pd, "col quale non faremo alcuna alleanza in Sicilia fino a quando sosterrà la giunta Lombardo". Tocca al segretario siciliano, Giuseppe Lupo, rispondere a tono: "Smetta di attaccare il Pd, senza di noi nessuno può pensare di battere Berlusconi".


Poi tende la mano: "Spero di poter incontrare nei prossimi giorni il segretario siciliano di Idv, Fabio Giambrone - dice Lupo - per aprire un confronto che riguardi l'attuale transizione politica regionale". Ma le critiche al partito di Bersani arrivano anche dall'interno. Ieri il ruolo di oppositore alla linea dei dirigenti siciliani l'ha assunto il senatore Ignazio Marino, oggi è il senatore Enzo Bianco, "nemicò politico di Lombardo. "Mi rivolgo a Bersani, al presidente Bindi, a Franceschini e ad Anna Finocchiaro, a D'Alema, Veltroni e al segretario regionale Lupo: ripensiamoci", dice l'ex sindaco di Catania, secondo cui su Lombardo "ci sono fatti, intercettazioni ambientali e telefoniche, appostamenti, filmati nell'ambito di un'indagine fatta dai migliori magistrati e investigatori, quelli del Ros". Poi avverte: "Sono pronto a gesti forti, mi autosospenderei dal partito se non si torna indietro sulla decisione di appoggiare il governo Lombardo". Anche in questo caso, la replica è immediata. Ci pensa, il senatore Giuseppe Lumia: "Il centrodestra sbraita perché con le riforme si stanno smantellando i sistemi di potere burocratico-clientelare e affaristico-mafioso e ci sono componenti del centrosinistra senza alcun progetto politico, capaci soltanto di gridare sui giornali contro il Pd per mero tornacontismo elettorale". Contro Bianco arriva anche la stoccata del senatore del Mpa, Giovanni Pistorio: "Punta a fare il sindaco di Catania con il sostegno del Pdl".   


Sul suo coinvolgimento nell'inchiesta su mafia e politica  Strano, ex assessore al Turismo e famoso per avere sventolato mortadella in aula dopo la caduta del governo Prodi, dice che l'incontro in carcere con Marsiglione: "é stata una visita finalizzata alla mia partecipazione alla Messa di Natale, concordata il giorno precedente col cappellano del carcere, effettuata con intenti di carità umana".

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