Chiude la Fiera del Mediterraneo, scontro Cammarata-Venturi

L'unica speranza per la struttura è un ricorso al Tar di una cordata esclusa dal bando. Il sindaco: "Abbiamo messo in campo energie per salvarla". L'assessore regionale: "Soltanto parole e nulla di concreto"

PALERMO. La Fiera del Mediterraneo non aprirà più. L'area passerà al Comune. L'unica speranza resta un possibile ricorso al Tar presentato da una delle Associazioni temporanea d'impresa che è stata esclusa per un mancato requisito, secondo il seggio di gara. Per un mero errore per la società esclusa.
Il fallimento della Campionaria diventa nuovo terreno di scontro tra l'amministrazione comunale e il governo regionale. L'ennesima guerra che ha portato ad un solo risultato: la chiusura di una feria campionaria internazionale. Ieri nuova polemica. Protagonisti il sindaco Diego Cammarata, e l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi.
«L'amministrazione comunale - dice Cammarata in una nota - ha messo in campo energie e strategie finalizzate a salvare e a rilanciare la Fiera del Mediterraneo che abbiamo sempre considerato un patrimonio cittadino. Leggendo il bando redatto dalla Regione per l'affidamento della gestione, c'è invece da chiedersi quale fosse la reale volontà del governo regionale di perseguire questo risultato». La posizione, secondo l'amministrazione comunale, è sempre stata chiara. «Abbiamo partecipato ai tavoli tecnici convocati dall'assessorato regionale Attività produttive. Nel corso di queste riunioni - rileva il sindaco - abbiamo anche indicato precise azioni concrete già perseguite dal Comune per questo progetto di rilancio: la Fiera è stata inserita come uno dei "Progetti cardine" del Piano Strategico per Palermo Capitale. Piano che è stato consegnato alla Regione e che costituisce il documento guida dell'azione politica per i prossimi venti anni, documento di indirizzo per l'utilizzo dei fondi strutturali europei e nazionali».
«Non è mio costume nè mi interessa polemizzare a mezzo stampa con chicchessia - dice l'assessore Venturi - ma in questo caso sono costretto a precisare che il sindaco di Palermo non si è mai degnato di rispondere, tanto meno partecipare, alle riunioni. In un'occasione ha partecipato il vicesindaco, in un'altra l'assessore al Patrimonio. Nel terzo e ultimo incontro, infine, il Comune ha inviato un funzionario all'oscuro delle tematiche da affrontare e sprovvisto perfino dei documenti che l'amministrazione si era impegnata a produrre». E attacca Venturi. «A Cammarata dico che oltre alle parole non c'è mai stato nulla di concreto. Se il sindaco vuole fare qualcosa di concreto, al di là delle sterili e strumentali polemiche, oltre alla proroga raccolga attorno a sè una serie di imprenditori seri e volenterosi. Lui è il sindaco di Palermo e chi meglio di lui può coagulare attorno a sé il meglio delle realtà imprenditoriali della città. Faccia pervenire una proposta concreta per salvare la Fiera: sarei disponibile, ancora una volta e per l'ultima, a tentare il pur difficilissimo compito di salvare il patentino e mantenere, tutti insieme, l'impegno di mantenere in vita la Fiera del Mediterraneo». Sul Giornale di Sicilia la versione integrale dell'articolo.

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