La lotta alla mafia non è di destra né di sinistra

Egregio Dottor Ingroia,
Lei numerose volte è stato criticato perché conserva simpatie di sinistra, ed io persona con forti e consolidati convincimenti di destra devo confessarle che quelle critiche non le condivido affatto, anzi mi feriscono la coscienza, soprattutto perché essendo siciliano di Palermo so perfettamente bene che voi magistrati operate in un territorio dove i macellai della mafia incassano anche
una sorta di solidarietà mimetizzata nei salotti beceri della “borghesia” da rendere altamente rischiosa la vostra vita. Però, Le chiedo, ricordandomi una frase di Paolo Borsellino che “la mafia non è progressista né conservatrice”, perché le sue preziose analisi socio-investigative sono quasi sempre politicamente “toponomizzate”? Non sarebbe, tatticamente, più efficace recuperare quel messaggio lungimirante di Paolo Borsellino per mettere in seria difficoltà quella trasversalità politica siciliana che sicuramente non ha valori e principi da difendere spogliandola così da una sorta di alibi etico? Cordiali saluti e buon lavoro, grazie.
Davide Martinez



L'11 novembre 2010, sarò riprocessato per un reato che non ho commesso, questa volta, l'accusa consiste che io, trasportavo merce in assenza di formulario, e qua casca l'asino, perché io, non ho mai fatto trasporti, e nemmeno ho dato incarico a terzi per farmi trasporti. La mia domanda è: “E’ possibile che un cittadino viene accusato e trascinato in un Tribunale, senza che il giudice abbia nelle mani uno straccio di prove? Io dico sì alla giustizia giusta e no ad un regime autoritario”.
Giorgio Raccuglia

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