Un pentito parla del presunto pestaggio al fratello di Lombardo

L'episodio è descritto dal collaboratore di giustizia Eugenio Sturiale, un affiliato alla 'famiglia' Santapaola transitato nel clan Cappello e infine approdato nella cosca Laudani

CATANIA. La presunta aggressione del deputato nazionale del Mpa Angelo Lombardo, fratello del presidente della Regione Siciliana Raffaele, è ricostruita dalla Procura di Catania nella richiesta dell'ordinanza Iblis.    L'episodio è descritto dal collaboratore di giustizia Eugenio Sturiale, un affiliato alla 'famiglia' Santapaola transitato nel clan Cappello e infine approdato nella cosca Laudani. Il pentito ha raccontato di avere appreso da Carmelo Santocono, uomo di fiducia del boss Aldo Ercolano, nipote e alter ego del capomafia Benedetto Santapaola, che Angelo Lombardo era stato "sonoramente bastonato subito dopo le elezioni regionali del 2008" per "non avere tenuto fede all'impegno assunto" nonostante avesse "ricevuto dalla cosca l'appoggio richiesto". Sturiale ha aggiunto che il parlamentare dopo essere stato bastonato "era stato masculu" (era stato 'maschio', per dire ché si era comportato da vero uomo, ndr), perché non aveva presentato denuncia.     Carabinieri del Ros hanno accertato che Angelo Lombardo nel periodo indicato dal pentito èstato ricoverato per tre giorni nell'ospedale Cannizzaro di Catania e che tra gli esami prescritti dal medico c'era anche una radiografia alla spalla destra.

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