Provincia di Palermo, l’Mpa attacca Avanti

Il gruppo che fa capo a Lombardo: la maggioranza non esiste più, il presidente ha tradito il patto con gli elettori uscendo prima dal partito che lo ha eletto

PALERMO. "Alla Provincia di Palermo la maggioranza uscita dalle urne non esiste più. Il quadro politico è totalmente mutato. Il presidente Giovanni Avanti ha tradito il patto con gli elettori uscendo prima dal partito che lo ha eletto presidente, ovvero l'Udc, e subito dopo mettendo fuori il Movimento per le autonomie dalla giunta provinciale, Movimento che ha mantenuto fede al patto con gli elettori". Lo afferma con una nota il gruppo Mpa alla provincia di Palermo.
"Il nuovo partito del presidente Avanti - si legge nella nota dell'Mpa - non ha neppure un gruppo consiliare: ad oggi non esiste alcun gruppo del Pid. Il dato più eclatante è che il Pdl si è frantumato in 5 gruppi consiliari, ognuno di nome diverso (Pdl Sicilia, Pdl lealisti, Forza del Sud, An verso Pdl, gruppo misto di maggioranza). Il Pdl da un lato è frantumato, dall'altro massacrato da Avanti che gli ha riconosciuto solo 6 assessori provinciali rispetto ai 20 consiglieri assegnati (il Pid conta 6 assessori oltre il presidente della Provincia, senza gruppo consiliare)".
"Non tutti i mali vengono per nuocere - concludono i consiglieri autonomisti -. Stava diventando sempre più faticoso continuare a sostenere una giunta provinciale che ancora non è riuscita a sintonizzarsi con i radicali ed importanti mutamenti di rotta della politica nazionale e regionale".

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