Festini con lo staff del premier? Procura di Palermo invia atti a Milano

Messineo: "Sembra che i fatti che costituiscono reato siano avvenuti nel capoluogo lombardo, da qui la competenza dei colleghi"

PALERMO. "Stiamo mandando tutti gli atti istruttori relativi ai presunti festini a base di sesso e droga di cui parla oggi la stampa alla procura di Milano che, secondo quanto ci pare di capire da una prima analisi dei fatti, è competente a indagare sul caso".    
Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo, confermando l'intenzione dell'ufficio inquirente siciliano di trasmettere al capoluogo lombardo le dichiarazioni della "pentita" Perla Genovesi e di una escort 28enne sua amica, nota come Nadia, su presunti festini a base di sesso e droga che coinvolgerebbero uomini dell'entourage di Berlusconi.    
"Sembra che i fatti che costituiscono reato - ha aggiunto - cioé quelli relativi al reclutamento di escort che avrebbero partecipato ai party a luci rosse siano avvenuti a Milano: da qui la competenza dei colleghi".
Il procuratore ha confermato che la escort Nadia, che ha raccontato alla pentita delle feste, è stata sentita dai magistrati nei giorni scorsi ed ha ribadito quanto detto alla Genovesi.  
 "Parlando in termini assolutamente generali - ha concluso - bisogna distinguere l'aspetto relativo alla cessione di droga legata all'uso personale, che potrebbe non costituire reato, da quello che attiene al reclutamento di prostitute. In questo caso saremmo di fronte al reato di favoreggiamento della prostituzione".

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