Brunetta: "Ho solo aiutato una madre a risolvere affido"

Così il ministro della Pubblica Amministrazione spiega la vicenda che lo vede tirato in ballo da alcune dichiarazioni che sarebbero state raccolte dalla procura di Palermo

ROMA. Una semplice cortesia per venire incontro ai bisogni di una madre a cui stavano per portare via il figlio piccolo. Così il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, spiega all'ANSA, la vicenda che lo vede tirato in ballo dalle dichiarazioni - che sarebbero state raccolte dalla Procura di Palermo - di una 'pentita' su festini cui avrebbero partecipato politici anche dell'entourage del premier.   "Era il 2006 - ricostruisce Brunetta - e a un convegno elettorale incontrai questa Perla Genovesi che all'epoca faceva l'assistente parlamentare dell'ex senatore del Pdl Enrico Pianetta. Mi fece presente il caso di una sua amica che, in lacrime, mi disse che stava vivendo una brutta storia legata alla questione dell'affidamento del figlio di un anno, un anno e mezzo, che le era stato portato via o le stava per essere portato va. Allora, come al solito - spiega il ministro - ho cercato di aiutarla e ho fatto un paio di telefonate ad avvocati matrimonialisti, perché fosse assistita e le dessero una mano. Cosa che poi avvenne. Ma come andò poi la cosa non saprei dirlo, non ho saputo più nulla".

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