Bandito Giuliano, primi dubbi dopo l'esame della salma

Secondo indiscrezioni lo scheletro sarebbe quello di un uomo alto un metro e settanta, una misura che contrastebbe con la descrizione fornita dei familiari. "Mio zio - spiega il nipote Giuseppe Sciortino - non era più basso di un metro e ottanta"

Sicilia, Cronaca

PALERMO. Sarebbe di un uomo alto un metro e settanta lo scheletro riesumato, giovedì scorso, dalla tomba di Salvatore Giuliano. Il dato, secondo indiscrezioni, emergerebbe dalla misurazione delle ossa lunghe effettuata dall'equipe di medici legali incaricati dalla Procura di Palermo che, sulla morte del bandito di Montelepre, ha aperto un'indagine per omicidio e sostituzione di cadavere.   


L'altezza che sarebbe stata accertata dai tecnici, contrasterebbe con la descrizione di Giuliano fatta dai familiari del bandito, secondo i quali era alto almeno un metro e ottanta. "Dalle tantissime fotografie in mio possesso - spiega il nipote, Giuseppe Sciortino - si evince con chiarezza che mio zio superava il metro e 70. Ad esempio, in una è accanto a uno dei suoi fratelli che era un metro e 77 ed è evidente che è di gran lunga più alto". 

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