Radar a Punta Raisi, nessun rischio per i residenti

35 Le emissioni sarebbero non superiori a quelle di un singolo telefono cellulare. E peraltro a un’altezza di 25 metri, quando gli edifici circostanti non superano i 10 metri. Il tutto se mai l’impianto fosse fisso, mentre in realtà sarà a rotazione, quindi «spalmerà» la propria potenza, diluendola in atmosfera. Eccole, le nuove controdeduzioni di Enav alle perplessità manifestate dall’Agenzia regionale per l’ambiente e fatte proprie dal Comune di Isola delle Femmine prima e dalla Regione poi. Controdeduzioni illustrate nella nota che l’amministratore delegato dell’Ente per l’assistenza in volo Massimo Garbini ha inviato quattro giorni fa al presidente di Enac Vito Riggio. Cioè al responsabile di quell’ente che a sua volta dovrebbe sganciare i milioni necessari per piazzare il tanto bistrattato radar anti wind-shear a Punta Raisi. Che, giusto per rendere l’idea, secondo l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo è «lo scalo italiano più critico in termini di frequenza e intensità» del vento. E già quest’ultimo elemento dovrebbe bastare per sgombrare definitivamente il campo da residui dubbi e perplessità circa la necessità di realizzare l’impianto, peraltro già testato e attivato in molti altri siti italiani e internazionali. Dell’opportunità di un radar si parla ormai dal lontano 2004, da quando l’Enav chiese la concessione in uso dell’area identificata dai propri esperti, nel territorio di Isola delle Femmine. Da allora un lungo ed estenuante braccio di ferro, che neanche un pronunciamento del Tar contrario al partito del «radar sì, ma altrove» sembra aver risolto. Anche perchè, scrive sempre Enav nella propria relazione, «tutti i potenziali siti alternativi esaminati, fra i quali anche quelli suggeriti dal Comune di Isola, presentano caratteristiche che peggiorano sensibilmente le prestazioni del sensore radar».
Insomma, il quadro appare chiaro. L’ultima parola spetta all’Istituto superiore della sanità, ma da quel drammatico 24 settembre in cui un aereo Wind Jet è atterrato fuori pista in condizioni meteorologiche proibitive, questo giornale conta i giorni chiedendo a gran voce standard di sicurezza adeguati per il Falcone-Borsellino. E ora aspetta risposte.

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