Palermo, a giudizio otto presunti affiliati di mandamento Alcamo

PALERMO. Il gup di Palermo, Lorenzo Matassa, ha rinviato a giudizio otto presunti affiliati al mandamento mafioso di Alcamo, accusati, a vario titolo, di  associazione mafiosa, estorsione, incendio, danneggiamento, detenzione illegale di armi e ricettazione.  L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato e dai pm della dda Paolo Guido e Carlo Marzella, ha ricostruito gli assetti del mandamento mafioso di Alcamo, controllato dalla storica famiglia mafiosa dei Melodia, strettamente legata al boss latitante Matteo Messina Denaro. Al capomafia ricercato i Melodia, da anni ai vertici del mandamento, avrebbero fatto riferimento in caso di dissidi con "famiglie" di altre zone.  Saranno processati dal Tribunale di Trapani Filippo Di Maria, Lorenzo Greco, Nicolò Melodia, Antonino Pedone, Stefano Regina, Gaetano Scarpulla, Felice Vallone, Tommaso Vilardi. Il gup ha invece deciso il non luogo a procedere per  Antonino Marino, mentre verranno trattate nell'udienza del 18 novembre, sempre davanti a Matassa, le posizioni di Anna Maria Accurso e Diego Melodia. Anna Greco aveva invece patteggiato.

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