Formazione, bandi bloccati: si rischia di perdere 45 milioni

L'allarme dal dirigente della Programmazione, Felice Bonanno. Entro l'anno bisognerà notificare all'Ue una spesa di 90 milioni di euro. Di mezzo ci sono rilievi della corte dei Conti, ricorsi e ritardi dell'assessorato

PALERMO. «Sì, ci sono gravi criticità. E su una spesa ancora da certificare di 90 milioni, c’è il rischio potenziale di perderne 45»: il dirigente della Programmazione, Felice Bonanno, ha allargato le braccia di fronte ai membri della commissione Lavoro dell’Ars che gli chiedevano del piano di investimenti dei fondi di Agenda 2007 destinati alla formazione professionale.



Entro fine anno bisognerà notificare a Bruxelles l’investimento di tutti i fondi ma i bandi sono tutti o quasi al palo, a un anno e mezzo dalla loro pubblicazione. Bonanno li ha illustrati uno per uno su pressing del presidente della commissione, Fausto Fagone e soprattutto dei membri del Pid, Nino Dina e Marianna Caronia. Il principale bando a rischio è quello denominato Futuro semplice che avrebbe consentito il reimpiego di circa 400 lavoratori in esubero grazie a progetti di orientamento nelle scuole: restano nel cassetto 75 milioni perchè la Corte dei Conti ha bocciato il provvedimento di assegnazione al Ciapi, unico vincitore in cordata con 12 enti. Secondo i magistrati contabili c’è stato un difetto di pubblicazione e più che un blando avviso serviva un vero e proprio bando. Bonanno ha precisato che si sta provvedendo «a scrivere un nuovo bando».



Ma impantanati restano anche i tre principali bandi del 2009. Tecnicamente sono indicati con i numeri 6, 7 e 8 ma sono più noti come i provvedimenti che avviano stage retribuiti. Il primo, «Antichi mestieri», stanzia 78 milioni per stage da 400 euro mensili presso imprese artigiane. Il secondo, «Work experience», stanzia 80 milioni per stage di dieci mesi da 800 euro al mese. Il terzo, «Sviluppo dei saperi», stanzia fino a 180 milioni. Bonanno ha spiegato che i primi due bandi sono nella fase della graduatoria definitiva, già pubblicata sul sito dell’assessorato e si attende il via libera della Corte dei Conti. Già una volta però i magistrati contabili hanno negato il proprio visto perchè non è stato approvato il sistema di finanziamento agli enti che dovevano organizzare gli stage. Si è perso così oltre un anno. Per l'avviso «Sviluppo dei saperi» Bonanno ha precisato che si attende che il nucleo dei valutatori completi la graduatoria finale delle domande. Anche se gli stessi valutatori non ricevono dall’assessorato i compensi attesi, e ciò sta provocando altri rallentamenti.



Fra i bandi che stanno marciando a ritmo più lento c’è anche quello destinato ai mestieri legati al mare, 18 milioni di euro bloccati da un ricorso al Tar da parte di enti di formazione esclusi. Bonanno ha precisato in commissione che «si stanno valutando i requisiti di ammissibilità per le parti del bando non interessate dal ricorso». Mentre per la parte colpita dal ricorso sarà necessario riaprire i termini. A rilento anche i master da 18 milioni e l’avviso contro la dispersione scolastica: «La Corte dei Conti ha dichiarato poco leggibili i verbali dei valutatori, che stanno per essere riproposti» ha detto Bonanno aggiungendo che solo 90 milioni sono realmente in bilico. E di questi, 45 quelli per cui c’è maggiore preoccupazione. Ma la Caronia ha attaccato: «È grave che provvedimenti così attesi restino bloccati, per ritardi dei vecchi dirigenti e pastoie burocratiche attuali. Sfumano così posti di lavoro e fondi che in questa fase di spesa regionale bloccata sarebbero ossigeno per l’economia».

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