L’ultimo cda del Banco di Sicilia

Dal primo novembre si cambia: fusione delle cinque controllate nella capogruppo. Il presidente Lo Bello: “Sappiamo di entrare in una banca più grande”

PALERMO. Organizzazione della rete, risultati di gestione e prospettive di prodotto. Sono i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio di amministrazione del Banco di Sicilia spa. Tre ore e un po’ di commozione attorno al tavolo. Alla riunione presieduta da Ivan Lo Bello, come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, erano seduti il vicepresidente Cesare Caletti, l'amministratore delegato Roberto Bertola e sei consiglieri (Roberto Nicastro collegato telefonicamente e Luigi Taranto in videoconferenza).
Dall’1 novembre si cambia con il progetto “Banca Unica”. La fusione delle cinque controllate nella capogruppo segna quindi la cessazione delle funzioni del cda e del collegio sindacale.
“È stato un cda come gli altri - ha commentato al termine del vertice il presidente Ivan Lo Bello -. Abbiamo riflettuto su cosa si è fatto in questi anni, ma abbiamo guardato anche al futuro. C'è in noi la consapevolezza di entrare in una banca più grande e portiamo in dote un valore dato dalla tradizione e dalla storia del Banco”
L'attuale amministratore delegato Roberto Bertola diventerà il responsabile di territorio.

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