Krasic punito, la Juve non ci sta

Il serbo fermato per due turni dalla prova tv dopo la simulazione di Bologna. Per la trasferta col Milan Del Neri con gli uomini contati

TORINO. Tra squalifiche (annunciate) e infortuni (tendenza mai invertita rispetto allo scorso anno, con sette in infermeria), la Juventus torna in piena depressione: sabato sera affronterà il lanciatissimo Milan senza Krasic, appiedato dal giudice e Amauri-Iaquinta, ovvero il suo uomo migliore e le uniche punte di stazza fisica.       
Il dramma, cominciato a Bologna con la caduta fasulla del serbo, che gli è valsa due turni di squalifica con la prova tv, e proseguito con gli infortuni delle punte, riporta all'annoso problema della inadeguatezza della rosa, con pochi giocatori di grande qualità, pochi ricambi, ruoli scoperti e qualche atleta ormai logoro. Una situazione a cui il club dovrà dare risposta già a gennaio (ma a quella data mancano ancora nove, difficili partite), passando per domani, quando all'assemblea dei soci bianconeri verrà eletto il nuovo cda, in cui sono presenti anche Marotta e Nedved. E' difficile che vengano decise ulteriori ricapitalizzazioni, per cui l'unica strada che rimane al dg Marotta è quella di liberarsi di ingaggi pesanti, vedi Grosso, Salihamidzic; ma si riparla con insistenza anche dei due maggiori simboli della juventinità attuale, Del Piero e Buffon, che però andrebbero via a giugno, uno per scadenza contrattuale e l'altro sulla strada di Manchester. La Juventus squadra, però, trema anche di fronte al fattore quantitativo della rosa, con Del Neri che rischia di avere per almeno un mese solo due punte (più Martinez) abili, ma non certo ideali come coppia, Del Piero e Quagliarella. Si teme che a Natale i distacchi dalla vetta saranno già difficilmente colmabili e che possano guadagnare punti preziosi anche le concorrenti per il quarto posto, fino ad oggi parecchio frenate (vedi Palermo, Napoli e Sampdoria, per non parlare di Roma e Fiorentina). Anche il centrocampo ha gli uomini contati, ma paradossalmente, ad avere mercato per fare cassa, uno dei pochi é Sissoko, che almeno consente a Melo e Marchisio di respirare. Inoltre Del Neri, in difesa, conta solo su due soli terzini e su tre centrali, troppo poco per stare tranquilli sul piano dell'organico.    
Ma la Juventus subisce un duro colpo anche alla propria immagine, perché "l'aggressione mediatica" contro Krasic, come l'ha definita il presidente Andrea Agnelli, riporta, secondo gli ambienti bianconeri, all'atmosfera da caccia alle streghe del dopo-Calciopoli. "Vuol dire che ricominciano a temerci", si consola lo stesso Agnelli. Difficile che lo faccia anche il Milan sabato prossimo: almeno sulla carta, infatti, presenta un gap tecnico notevole. Marotta definisce "fortemente iniqua" la decisione del giudice sportivo, contro la quale il club ha presentato ricorso. Nel commento del dg è anche implicito il riferimento amaro al metro di giudizio diverso usato per Robinho, autore di un gesto antisportivo, anche se non così grave come quello di Krasic. 

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