Regione, nuova imbarcata di consulenti

In quindici giorni sono sei i professionisti esterni nominati. Polemica sui vertici del Parco dei Monti Sicani

PALERMO. Sei consulenti in poco più di due settimane. I nuovi assessori sono entrati in azione e, completati gli uffici di gabinetto, stanno anche riempiendo le caselle minori. Mentre scoppia un caso sui vertici del Parco dei Monti Sicani.
L’ultimo consulente nominato, venerdì scorso, è l’avvocato Giancarlo Noto, chiamato dall’assessore Marco Venturi per un generico aiuto «su materie di pertinenza dell'assessorato alle Attività produttive». Noto guadagnerà fino al prossimo 20 aprile un totale di 12.394 euro lordi. Noto è un agrigentino che da tempo lavora a Palermo: in passato è stato legale dell’Ast. Negli ultimi giorni Venturi ha messo sotto contratto anche Andrea Ciulla (12.394 euro fino a metà aprile) e Francesco Paolo La Mantia (anche per lui 12.394 euro).
Due consulenti anche all’assessorato all’Economia. Il primo è stato chiamato dal Ragioniere generale, Enzo Emanuele: il professor Aurelio La Corte guadagnerà 12.394 euro fino ad aprile per un incarico legato all’investimento dei fondi europei. L’assessore Gaetano Armao ha messo sotto contratto fino a fine marzo l’avvocato Pier Luigi Matta che entra nell’ufficio pianificazione e controllo con un compenso totale lordo di 11 mila euro e un ruolo molto incisivo. Matta è formalmente consulente dell’ufficio di pianificazione e controllo strategico.
Fra gli incarichi affidati qualche giorno prima c’è quello con cui Lombardo ha messo sotto contratto per il solo mese di ottobre l’ingegnere Erminia Raciti, esperta che si sta occupando di rischio idrogeologico. Mentre l’assessore alla Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha chiamato l’avvocato Fulvio Sinagra, che fino a fine anno per 5.930 euro si occuperà di pareri su atti amministrativi.
Fra le nomine più recenti c’è quella con cui la giunta ha posto alla guida del Parco dei Monti Sicani il capo del Corpo forestale, Pietro Tolomeo. Formalmente Tolomeo è solo il commissario. Ma la nomina fa storcere il naso al Pd che con Giovanni Panepinto la reputa inopportuna in quanto «Tolomeo avrebbe la doppia veste di controllore e controllato visto che il Corpo forestale ha varie competenze sui parchi e sulle riserve». Tolomeo mette la sua nomina sul tavolo: «È un incarico per cui non ricevo compenso e che mi è stato comunicato a cose già fatte. Il corpo forestale ha perfino un servizio che si occupa di gestione di riserve e parchi, dunque non vedo il conflitto di interessi. Tuttavia sono pronto a lasciare l’incarico in qualsiasi momento». Anche perché sul tavolo del neo commissario è giunta subito una rogna. La racconta ancora Panepinto: «Dopo mesi di studi, il comitato di 12 sindaci e associazioni ha completato il progetto di perimetrazione del parco. Si tratta di una sorta di piano regolatore che è stato trasmesso all’assessorato, che a sua volta doveva smistarlo a tutti gli interessati. Invece hanno spedito la copia sbagliata e ora si dovrà procedere d’urgenza alle correzioni». Un vertice fra tutti gli interessati è già convocato per domani. Tolomeo fa notare la prima incongruenza: «C’è una miniera che è usata come perimetro. Ma dovrebbe essere considerata esterna al parco».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati