Provocò coma a convivente cieca, assolto da tentato omicidio

PALERMO. La quarta sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Mario Fontana, ha assolto Paolo Vaccaro accusato di aver tentato di uccidere la sua convivente cieca, Ninfa Riggio.
Vaccaro, 33 anni, era stato fermato dalla polizia dopo la denuncia della donna che il 28 novembre 2008 sarebbe stata picchiata, colpita con una pietra al volto e poi lasciata a terra vicino la sua casa nei pressi del Foro Italico a Palermo. La donna, dopo questa aggressione, è stata trovata da vicini e portata al reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico dove è rimasta in coma per 17 giorni. Secondo il pm Umberto De Giglio (che aveva chiesto 6 anni e 9 mesi) l'uomo, tossicodipendente, avrebbe picchiato la convivente per ottenere il denaro della pensione di invalidità.
L'uomo era stato fermato circa un mese dopo l'aggressione alla moglie alla stazione di Messina mentre era sul treno Palermo-Roma.

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