Cosche di Termini Imerese, condanne a un secolo carcere

Destinatari delle pene 10 presunti affiliati delle famiglie mafiose del comprensorio. Due gli assolti: Angelo Giuseppe Rizzo e Giuseppe Rinella, figlio di Pietro

PALERMO. Quasi un secolo di carcere è stato inflitto dal gup di Palermo, Adriana Piras, a 10 presunti affiliati delle famiglie mafiose di Trabia, Sciara e Termini Imerese, in provincia di Palermo, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione.
Due gli assolti: Angelo Giuseppe Rizzo e Giuseppe Rinella, figlio di Pietro Rinella, capomafia ergastolano come gli altri due fratelli Diego e Salvatore. Altre due posizioni, quelle di Carmelo Graziano e Fabrizio Iannolino, saranno esaminate dal tribunale di Termini Imerese, mentre Paolo Lo Iacono è in fase di udienza preliminare. Tutti sono stati arrestati nell'operazione denominata "Camaleonte 2" nel marzo del 2009.
La pena più alta è stata inflitta ad Alfonso Riccio, condannato a 11 anni e 8 mesi. A Cosimo Serio sono stati comminati 10 anni e 8 mesi, ad Antonino Teresi 8 anni e 6 mesi, a Leonardo Monastero 8 anni e 10 mesi, a Sebastiano Salpietro a 8 anni, ad Agostino Mantia 7 anni e 8 mesi, a Liborio Pirrone 7 anni. Pene minori per Domenico La Rocca che è stato condannato a 4 anni e 8 mesi, Paolo Piazza Palotto, a cui sono stati inflitti 3 anni e 8 mesi, e Agostino Scarpino Pattarello condannato a 3 anni.

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