Sicilia, Politica

Catania, Mpa: ritorsione la revoca degli assessori alla Provincia

Il commissario regionale del partito, Oliva: “Castiglione ha visione personalistica di politica”

CATANIA. “Nella revoca dei due assessori del Mpa da parte del presidente della Provincia di Catania Castiglione la politica non c’entra nulla: è solo un atto ritorsivo e contradditorio, una battaglia personale, o se volete familiare, cominciata già da molto tempo”. Lo ha dichiarato ai giornalisti il commissario regionale del Movimento per le autonomie, Enzo Oliva, nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede catanese del Mpa e alla quale erano presenti i due assessori revocati, Orazio Pellegrino e Massimo Pesce, il capogruppo consiliare del Mpa alla Provincia di Catania Mimmo Galvagno e l’on. Giuseppe Arena, deputato regionale.
“Questa sorta di regolamento di conti – ha aggiunto Oliva – non fa parte della cultura della politica, che è mediazione e servizio. Castiglione invece ne ha una visione personalistica, vede la provincia come cosa sua e per questo legge come attacchi diretti a lui i discorsi generali del Presidente Lombardo il quale ragiona sull’alto costo delle Province, che il nostro Statuto prevede giustamente sostituiti da liberi consorzi di Comuni. Ma questo riguarda anche province che hanno presidenti del Mpa, quindi dov’è l’attacco personale? Quello di Castiglione è poi un gesto contraddittorio perché ha sempre tessuto le lodi dei nostri due assessori”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il commissario regionale del Mpa ha precisato che “il Movimento continuerà ad appoggiare le giunte che oggi sostiene, lavorando nell’esclusivo interesse dei siciliani”.
Arena, tornando sul paragone Regione-Provincia di Catania, ha sottolineato che  “alla Regione, dove certi alleati votavano contro il governo, è stata legittima difesa, alla Provincia si è trattato di una pretestuosa e illegittima offesa, visto che Castiglione ha estromesso due assessori che per sua stessa ammissione erano i migliori della giunta”.
Attacchi al presidente della Provincia etnea anche da Galvagno: “La maschera è caduta – ha detto - Castiglione sembrava ci avesse ripensato e invece, forse, quando è tornato a casa qualcuno gli ha tirato la giacca: per fortuna diventa sempre più evidente che chi attacca Lombardo lo fa perché pensa che la politica sia vantaggi e privilegi”.

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