Addetti stampa, procura generale impugna proscioglimento di Cuffaro

Il procedimento sull’assunzione dei venti giornalisti. Il senatore: “Iniziativa singolare solo nei miei confronti”

PALERMO. La procura generale ha impugnato il proscioglimento dell'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, in relazione al procedimento per l'assunzione di 20 addetti stampa. "Ritengo giusto - dice il senatore Cuffaro  - che i siciliani sappiano che il 27 settembre ero stato prosciolto insieme a Franco Castaldi, ex responsabile dell'ufficio legislativo della Regione, dal reato di concorso in abuso d'ufficio dal gup di Palermo 'perche' il fatto non sussiste”.
Nei mesi scorsi era stata archiviata la stessa accusa sia nei confronti dei giornalisti che dell'attuale presidente della Regione Raffaele Lombardo. L' accusa era uguale ed era relativa alla nomina di venti giornalisti presso l'Ufficio stampa della Regione. Oggi apprendo dai miei legali che il provvedimento di proscioglimento disposto dal giudice per le udienze preliminari è stato impugnato dalla procura generale solo ed esclusivamente nei miei confronti". "Sono felice - prosegue - per gli altri soggetti che vedono riconosciuta la loro estraneità ai fatti, ma credo sia corretto che i siciliani vengano portati a conoscenza di questa singolare iniziativa della procura generale e del diverso atteggiamento  tenuto nei miei confronti. Nonostante tutto rimane immutata in me la fiducia nella magistratura, e mi sforzerò di continuare ad averne, anche se oggi mi è difficile credere che la legge sia uguale per tutti".

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