Palermo, Consiglio fermo e i gettoni costano 3 milioni l’anno

Nel 2010 sono state 87 le sedute, venti delle quali andate a vuoto. Al palo il piano per l’edilizia popolare, l’emergenza nelle scuole, l’approvazione del consuntivo, a rischio commissariamento

PALERMO. Consiglio comunale paralizzato. In un anno sono state 87 le sedute, venti delle quali andate a vuoto. Eppure il costo per mantenere la “macchina” in movimento sfiora i tre milioni di euro l’anno. Succede a Palermo, a Sala delle Lapidi, sede del Consiglio Comunale dove i cinquanta eletti annaspano tra delibere di poco conto tralasciando molti degli argomenti per cui la città attendi da mesi, in certi casi da anni.
Al palo il piano per l’edilizia popolare, l’emergenza nelle scuole, l’approvazione del consuntivo, che a questo punto è a rischio commissariamento.
Intanto, però, non si ferma l’erogazione degli emolumenti per i consiglieri: i gettoni per la presenza in Aula costano oltre due milioni all’anno, oltre ai 900 mila euro per gli onori di assenza dal servizio. E poi ci sono le indennità e straordinari per i dipendenti comunali e i vigili urbani chiamati in servizio spesso in orari notturni.

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