Gesip, rischio fallimento: 400 posti in bilico

Il Comune di Palermo non ha le risorse necessarie per aumentare il contratto di servizio della società municipale. Il manager dell’azienda: il Consiglio non sta muovendo un dito per fornire una soluzione

PALERMO. La Gesip, a rischio fallimento, rischia di trascinarsi dietro, nella sua caduta libera, anche quattrocento lavoratori. Il Comune di Palermo non ha le risorse necessarie per aumentare il contratto di servizio della società. Lo ha scritto in una lettera indirizzata al liquidatore, Pietro Mattei, il vicesindaco Francesco Scoma.
Le soluzioni, a questo punto, sono soltanto due: o una riduzione delle ore di lavoro oppure portare avanti quattrocento indispensabili licenziamenti. Insomma, sarebbe garantito soltanto il nucleo originario dei 1.500 lavoratori della Gesip, per gli altri, entrati fra il 2003 e il 2005, non ci sono certezze.
Intanto Giacomo Palazzolo, direttore generale della Gesip lancia un appello: “La situazione appare difficile e delicata, il Consiglio comunale non sta muovendo un dito per fornire una soluzione all’azienda”.

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