Cena di gala con Lombardo, niente di fatto sulle nomine

Buffet serale della maggioranza a Palazzo Alliata, a Palermo. Presenti i 12 assessori con i capi di gabinetto, i dirigenti e i deputati di Pd, Mpa, Udc di Casini, Api di Rutelli. E pure i finiani

PALERMO. Oltre cento invitati e immancabili polemiche sui costi. Perfino la cena di gala organizzata dall’Mpa a Palazzo Alliata, una delle ville più antiche alla periferia di Palermo, ha creato fibrillazioni nei partiti. Soprattutto nel Pd, dove Enzo Bianco ha chiesto ufficialmente nel pomeriggio di ieri di non partecipare, in aperta polemica su costi.
In realtà i giardini e i preziosi saloni sono stati affollati da deputati del Pd, in testa il segretario Giuseppe Lupo.
Ma Lombardo e Francesco Musotto, organizzatore della serata, hanno contrattaccato: «Nessuno spreco. La cena è costata poco più di cinquemila euro. E tutti i gruppi si sono tassati per pagare».
Polemiche a parte, c’erano quasi tutti. I dodici assessori con i capi di gabinetto. I dirigenti degli assessorati e i deputati di Pd, Mpa, Udc di Casini, Api di Rutelli. E pure i finiani.
Saltata la riunione di giunta in cui il governatore avrebbe dovuto avviare la rotazione dei dirigenti. Se ne riparlerà fra qualche giorno con finiani e Pd che pressano per recuperare posizioni nel puzzle della burocrazia. Si è andati avanti così, per tutta la sera disegnando scenari futuri e sognando nomine.
L’articolo completo nel Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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