Siremar, debiti per 67 milioni

E' quanto certifica la sentenza del tribunale fallimentare di Roma che ha accolto la dichiarazione dello stato d'insolvenza del commissario starordinario

PALERMO. La Siremar, società di navigazione del gruppo Tirennia, attiva nei collegamenti tra la Sicilia e le isole minori, ha debiti per 67 milioni di euro. E' quanto si legge nella sentenza, depositata il 5 ottobre, dal Tribunale fallimentare di Roma, che ha accolto la dichiarazione di stato d'insolvenza presentata dal commissario straordinario di Siremar, Gialcarlo D'Andrea.    
Secondo i giudici, Siremar "a fronte di liquidità pari a circa 2 milioni di euro registra una esposizione debitoria che, al 20 agosto, ha raggiunto i 67,326 milioni e che sono sopraggiunte revoche di affidamento da parte di alcuni istituti di credito, aggravando lo stato di crisi finanziaria della società".    
Il capitale sociale di Siremar, controllata da Tirrenia, ammonta a 7,612 mln per un totale di 220 mila azioni. Il Tribunale ha rilevato che lo Stato ha versato alla compagnia 70 mln in base alla convenzione sui servizi di collegamento marittimi. Nella sentenza del Tribunale, inoltre, si legge che le proroghe della convenzione tra lo Stato e la Siremar, rinnovata recentemente, sono state "censurate come illegittime dalla Commissione europea per violazione del principio di non discriminazione tra gli armatori europei".

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