I legali della moglie di Lombardo: "Ottenuti tutti i permessi"

Parlano gli avvocati di Saveria Grosso, la consorte del presidente della Regione: "Il fedele recupero di un piccolo immobile di circa settanta metri quadri è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni"

CATANIA. "Il fedele recupero di un piccolo immobile di circa settanta metri quadri è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni". Lo dichiarano i legali dello studio Scuderi-Motta che assistono Saveria Grosso, moglie del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, proprietaria di una casa a mare nel Ragusano sequestrata dalla Procura di Modica per un presunto abuso edilizio.   


"Nel corso di questo lasso di tempo, a conferma della piena regolarità e legittimità delle opere - osservano dallo studio Scuderi-Motta -  si sono ottenuti ben dieci provvedimenti autorizzativi e nulla osta da parte di tutte le pubbliche amministrazioni interessate, e sono state a suo tempo emesse sia ingiunzioni amministrative di sgombero, che il Tribunale  amministrativo regionale ha sospeso con ordinanza definitiva, sia un sequestro preventivo cui ha fatto seguito il dissequestro da parte della Procura della Repubblica di Modica".     


"La riapertura di un'indagine che riguarda un intervento di così modeste dimensioni - conclude la nota del legali della signora Saveria Grosso - che nel corso degli anni ha attraversato il vaglio di innumerevoli procedimenti amministrativi e giurisdizionali i quali ne hanno confermato la legittimità, compreso quello della Procura della Repubblica che oggi nuovamente procede, interviene peraltro in un territorio che per il resto è stato purtroppo devastato da gravi fenomeni di abusivismo".

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