L'assenteismo che produce immobilismo, paralisi e disservizi

Il giorno dopo la denuncia penale dei due dipendenti beccati al bar in orario di servizio, Amia Essemme fa i conti. E la società che raggruppa oltre 800 ex precari stabilizzati per spazzare le strade scopre di non essere affatto un’azienda modello. Proprio per nulla: 240 contestazioni in appena sei mesi, che si sono tradotte nell’equivalente di ben 140 giornate di salari sospesi. Eccoli, i precari stabilizzati. Quelli che hanno infiammato per anni la città, mandato in tilt il traffico, occupato piazze e uffici, creato tensione e fatto saltare i conti pubblici. Avrebbero dovuto dimostrare di meritare il posto di lavoro ottenuto senza lo straccio di un concorso pubblico. E invece si va al bar in orario di servizio. Intendiamoci, non esiste solo Amia Essemme. Un’altra galassia di ex precari - più o meno sconclusionata ed economicamente al collasso - è Gesip: il cui direttore ha appena presentato un esposto in Procura contro chi gli ha «intimato» di smetterla con i controlli anti-assenteismo. Insomma, siamo all’assurdo, al paradosso dell’ingenerosità più smaccata.
Il Comune di Palermo - con annesso il suo smisurato parco di bulimiche aziende partecipate - tiene a libro paga qualcosa come ventimila dipendenti. Praticamente una piccola città. E per mantenerla si presenta il conto alla città vera, quella che questo esercito di comunali (e affini) dovrebbe contribuire a gestire al meglio. E che invece fa dell’assenteismo e dell’improduttività una della proprie sostanziali caratteristiche. Già, l’assenteismo. Quello che produce immobilismo, paralisi, disservizi. E che a queste latitudini - ahinoi - non è proprio solo dei fortunati del posto fisso. A Palermo oggi è assente anche la politica. Quella di un consiglio comunale di cui non si ricorda più l’ultima delibera qualificante o anche solo l’ultima seduta carica di sostanza. E quella di una giunta ormai scheletrica, con assessori che si dimettono uno dopo l’altro e giochi di potere che sfociano in un ping pong di annunci e marce indietro sulle nomine. Amministrare è un optional. Come sapersi meritare il posto fisso.

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