Regione, ecco la finanziaria

Via libera della giunta siciliana al documento per il 2011-2013 che il governo considera strategico per lo sviluppo e la riduzione degli sprechi. Un fondo investimenti da 150 milioni per il rilancio produttivo

PALERMO. La giunta regionale siciliana presieduta da Raffaele Lombardo ha dato via libera alla legge finanziaria per il 2011-2013. Ecco i punti essenziali che il governo considera strategici per lo sviluppo e contro gli sprechi.     
In primo piano vi è la costituzione di un fondo per investimenti pari a 150 milioni di euro, da destinare al rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative industriali nel territorio siciliano. Seguito da operazioni finanziarie con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) per la raccolta di fondi da utilizzare per incentivare lo sviluppo dei settori ambientali, industriali, tecnologico, infrastrutturale, ricerca, energetici. Ed ancora disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione. Assegnazioni agli enti locali delle risorse destinate attraverso una compartecipazione al gettito Irpef. Norme per il contenimento della spesa negli Enti locali attraverso la dismissione delle partecipazioni in società, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati ad eccezione di quelle obbligatorie per legge. Si incide sulle indennità degli organi degli enti locali. In particolare è operata una decurtazione del 20% per i componenti delle Giunte ed i Presidenti della Assemblee.  E' abolito ogni gettone e/o indennità sino ad ora corrisposto agli organi dei Consorzi e delle Unioni dei Comuni nonché ai componenti tutti dei Consigli circoscrizionali. Abolizione consigli di circoscrizione e dei permessi ed indennità a carico delle pubbliche amministrazioni. Aumento delle entrate attraverso la rivisitazione dei canoni e Concessioni demaniali: sono stabilite norme per il riordino delle coste nonché per la disciplina dei relativi introiti.    
E' stabilito un percorso di contenimento delle spese destinate al parco autoveicoli sia della Amministrazione regionale sia degli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione. Previsto un piano dettagliato di riordino e dismissione degli enti ed organismi regionali a qualsiasi titolo denominati che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della Regione. In cantiere anche l'abrogazione della Aran Sicilia e le relative competenze sono attribuite all'Aran nazionale.

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