Agrigento, crisi di vocazione nella diocesi

Accorpamenti di parrocchie per divenire un'unica comunità pastorale. La misura è già in fase di sperimentazione

AGRIGENTO. Accorpamenti di parrocchie per divenire un'unica comunità pastorale.  È la conseguenza della crisi di vocazione all'interno della Diocesi di Agrigento. Lo aveva fatto capire già l'arcivescovo Francesco Montenegro, durante l'omelia celebrata, domenica scorsa, in occasione dell'insediamento di don Angelo Gambino, neo parroco della chiesa Santa Croce di Villaseta. Attualmente ad Agrigento l'inedita unità pastorale, ad eccezione delle chiese San Giacomo e San Giuseppe, entrambe rette da don Luigi Mazzocchio, è in fase di sperimentazione.  Al contrario di quanto avvenuto in alcuni comuni della provincia, come Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Caltabellotta e Canicattì, dove l'unità pastorale è una realtà da alcuni anni.  Nel dettaglio, nell'anno in corso, sono entrati in seminario 22 ragazzi, di cui sei diventati presbiteri lo scorso 7 Ottobre. In totale, quindi, nelle 193 parrocchie della Diocesi agrigentina, si contano ben 240 sacerdoti. Ulteriori dettagli nell'edizione del Giornale di Sicilia in edicola oggi 14 ottobre

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