Scontri a Genova, diciassette arresti

Notte di guerriglia anche fuori dallo stadio. Sedici i feriti: sono serbi, ma tra loro anche due carabinieri

GENOVA. E' stata evitata un'altra Heysel: é questa la considerazione che trapela tra i responsabili dell'ordine pubblico, al termine della notte di scontri provocati a Genova dagli ultras serbi, prima durante e dopo la partita in programma tra Italia e Genova. Il bilancio definitivo dei violenti incidenti, protrattisi anche fuori dallo stadio fin oltre le due di notte, è di 17 arresti e 16 feriti, di cui 2 carabinieri e gli altri tutti serbi. Sono 35 gli hooligan denunciati, 138 quelli identificati. Tra gli arrestati c'é anche l'uomo che, tronchesi in mano, ha tagliato la rete della gabbia dove erano confinati gli ultras all'interno dello stadio, probabilmente uno dei capi della tifoseria violenta.     Dei 16 feriti che hanno fatto ricorso alle cure mediche presso gli ospedali genovesi, uno è ricoverato a scopo precauzionale. La polizia autostradale nella notte ha predisposto un piano di evacuazione dei pullman di tifosi serbi, e il deflusso si è completato regolarmente.

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