Guerriglia sugli spalti, sospesa Italia-Serbia

A Marassi lancio di petardi da parte dei tifosi ospiti contro gli spettatori. Partita chiusa definitivamente dall’arbitro. Prandelli: mai vista una cosa simile

GENOVA. Guerriglia sugli spalti a Marassi. Lancio di petardi da parte dei tifosi serbi verso la gradinata nord, dove erano seduti i tifosi dell'Italia, prima del fischio d'inizio della partita tra
azzurri e Serbia.
Così dopo un tentativo di giocare la gara è arrivata la sospensione. "La partita è stata chiusa
definitivamente dall'arbitro (lo scozzese Craig Thomson, ndr), dopo il secondo lancio di fumogeni perchè ha detto che non riteneva più garantita la sicurezza dei giocatori in campo". Lo
ha spiegato Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, ai microfoni Rai. "Ora la palla passa al delegato Uefa che dovrà fare il suo rapporto" ha aggiunto.
"Non si gioca, mai vista una roba del genere", ha detto Cesare Prandelli, sconsolatissimo, nello spogliatoio del Luigi Ferraris.

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