Francoforte al centro del mondo del libro

Nella città della Germania si svolge la più grande e prestigiosa fiera internazionale del suo genere, che è arrivata all'edizione numero 62

FRANCOFORTE. Eccoci arrivati al 62esimo capitolo della "Frankfurter Buchmesse", la fiera internazionale del libro di Francoforte, la più grande e prestigiosa nel suo genere. Se amate i libri e quella maniera tutta particolare che hanno di farvi “viaggiare”, dovreste visitarla per avere la sensazione di girare il mondo anche restando a casa, proprio come riusciva a fare Emilio Salgari, che conobbe paesi lontani senza esserci mai stato, grazie alla lettura dei libri.



La rassegna, che ha sempre luogo nel mese di ottobre, quest’anno dal 6 al 10, cattura l’attenzione di migliaia di visitatori (oltre 300mila la scorsa edizione) ed é accompagnata da numeri rilevanti: 7mila case editrici, 113 Paesi presenti, 2500 eventi, 10mila giornalisti accreditati, 324 stand tricolori (per la Sicilia, Sellerio e Nerella), in cui sarà dato ampio spazio alla letteratura italiana contemporanea. Tra le novità, l’inaugurazione di un Punto Italia, un padiglione collettivo che raccoglie 54 editori del Belpaese, e la settimana organizzata dall’Istituto italiano di Cultura dedicata ai volumi più popolari e di prossima traduzione in tedesco, in cui la letteratura siciliana troverà ampio spazio, come nel caso del libro di Vincenzo Consolo, “Lo Spasimo di Palermo”, e del video realizzato dal giornalista Beppe Severgnini in collaborazione con Mark Spörrle, un collega della Zeit, per il programma “Va bene” del Goethe Institut. Un resoconto ironico in immagini e parole di un viaggio in treno Berlino-Palermo, in cui i due amici riflettono sugli stereotipi che condizionano i rapporti fra Italia e Germania. Numerosi gli autori italiani presenti: la giovane scrittrice Silvia Avallone, che presenterà il libro “Acciaio”, finalista al Premio Strega 2010; Andrea De Carlo, Caterina Bonvicini, Roberto Carnero e Giancarlo De Cataldo, con il suo “Romanzo criminale”, solo per citarne alcuni.


Tra gli ospiti internazionali più attesi, Ken Follet, Tim Parks, Claude Lanzmann, ma anche Bret Easton Ellis e Jonathan Frazen, che presenteranno rispettivamente Imperial Bedrooms e Freedom,  Ingrid Betancourt con “Non c’è silenzio prima della fine”, mentre il premio Nobel tedesco Guenter Grass parlerà del suo ultimo libro, Le parole dei Grimm. Ogni anno, la Buchmesse celebra un "ospite d'onore", un paese o una regione del mondo di cui vengono presentate la letteratura e la cultura. Dopo l'India, la Catalogna, la Turchia e la Cina, nel 2010 Francoforte “habla español”. Sarà infatti l’Argentina il Paese ospite d’eccezione, che presenterà circa sessanta autori, di età fra i 30 e i 50 anni, molti dei quali già tradotti anche in Italia. Sono Martin Kohan, Elsa Osorio, Alan Pauls, Claudia Piñeiro, Ariel Magnus, nei cui romanzi tornano forti i ricordi dei drammi recenti della storia argentina: il peronismo, la dittatura militare o la devastante crisi economica della fine degli anni ’90. La Terra dei gauchos sarà omaggiata con una ricco programma dedicato al tango, alle specialità gastronomiche, al calcio e saranno allestite due mostre fotografiche, sulle famiglie dei desaparecidos e sui fumetti argentini, che ripercorrono attraverso i comics la storia del paese. Naturalmente molti saranno gli incontri e gli eventi dedicati a Jorge Luis Borges, il più celebre scrittore e poeta argentino.



Ma cosa distingue questa fiera dalle altre rendendola così autorevole?  La Buchmesse, diretta da Juergen Boos, è una organizzata soprattutto per gli addetti ai lavori, alle persone di tutto il mondo che si occupano di editoria, tecnologia, media ed internet e solo in seconda battuta per il pubblico (aperta gli ultimi due giorni).  Gli operatori del settore stipulano contratti con gli autori, si scambiano diritti di traduzione, riflettono sul futuro del libro e dell’editoria digitale, dal Kindle di Amazon, all'Ipad di Apple. “La nuova tecnologia ha creato le condizioni per fare dell’e-book un prodotto di massa - ha ammesso il direttore della Fiera, Joergen Boos -  tuttavia, il libro elettronico non spazzerà via il volume cartaceo, ma i due prodotti convivranno a lungo, forse per sempre”.



La situazione dell'editoria italiana è connotata da luci ed ombre. Si registra una tendenza positiva per la produzione libraria nostrana, capace di vendere i propri autori alle case editrici straniere con un aumento del 9,6%, ed una maggiore crescita delle coedizioni, realizzate da musei e fondazioni, il doppio da dieci anni. Al tempo stesso però, l'Aie, l'Associazione italiana editori, segnala una diminuzione del giro d'affari complessivo (-4,3%) e della produzione di titoli. Risulta inoltre che gli italiani comprano sempre più nelle librerie di catena e online e meno nei supermercati e nelle edicole. “La difesa del libro italiano – ha sostenuto il Sottosegretario Giro, presente all'inaugurazione – deve diventare una priorità del nostro Governo. Dobbiamo accogliere le richieste degli editori sulle tariffe postali agevolate, sull’abbassamento dell’IVA per il libro digitale, sugli aiuti all’editoria scolastica. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto forte tra le parti”.
Durante la Fiera viene assegnato anche il prestigioso premio letterario "Friedenspreis des Deutschen Buchhandels", il più importante premio culturale tedesco istituito dall'Associazione degli editori e librai, che andrà ques’anno all'israeliano David Grossman. La cerimonia si svolgerà nella Paulskirche, dove nel 1848 si riunì il primo Parlamento tedesco. La storia della Fiera inizia nel '400 quando Johannes Gutenberg, a Magonza (poco distante da Francoforte), inventa la stampa a lettere mobili che avrebbe rivoluzionato il mondo del libro. Da allora continua ad essere un vero marchio di qualità per la cultura.

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