Falsi limoni biologici argentini, sequestro a Siracusa

SIRACUSA. Provenivano dall'Argentina ma erano destinati a finire sul mercato dei prodotti di agricoltura biologica pur non avendone i necessari requisiti quanto a modalità di coltivazione e di successiva "lavorazione". Per questo motivo i carabinieri di Siracusa, assieme al Nas di Ragusa, hanno fatto scattare il sequestro di oltre 150 tonnellate di limoni che si trovavano già nelle linee di lavorazione di un'azienda agrumicola di Cassibile, che sono state fermate. Sigilli anche per i maxi contenitori refrigerati dove erano custoditi gli agrumi. Due le persone denunciate in stato di libertà all'autorità giudiziaria: si tratta dei titolari dell'azienda nella quale sono stati trovati i "falsi" limoni biologici che hanno un valore di mercato di circa 300 mila euro.    Quando i carabinieri sono entrati nello stabilmento, da un varco secondario, hanno trovato le linee in piena produzione e gli operai al lavoro: secondo quanto accertato dagli investigatori, i limoni argentini venivano privati di ogni etichetta e marchio identificativo circa la loro reale provenienza ed il tipo di lavorazione, venivano quindi "lavati" e immessi sul mercato dell'agricoltura biologica.

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