Regione, asse Pdl-Pdi contro Lombardo

Un vertice sancisce ufficialmente l'alleanza. Primo punto una mozione di sfiducia al governatore della Sicilia

PALERMO. Un vertice sancisce ufficialmente l’asse Pdl-Pid in chiave anti Lombardo. Ieri all’Ars si sono ritrovati sette big del Popolo della Libertà e del neonato Popolari d’Italia Domani: Alfano, Vizzini, Castiglione, Leontini, Nania, Romano e Maira. Anzitutto è stata costituita una task force che ha come primo punto programmatico la presentazione di una mozione di sfiducia al governatore, articolata in dieci punti. L’agenda politica dei due partiti si snoderà in iniziative a cadenza mensile e prevede pure un appello ai finiani (in Sicilia dall’altra parte della barricata) ed a Miccichè affinchè lavori con loro per battere Lombardo e il centrosinistra. È stata ribadita pure la possibilità di estromettere dalle giunte siciliane amministrate da Pdl e Pid sia l’Mpa che Fli.



Intanto gli ex Udc fanno proseliti: a Misilmeri undici consiglieri comunali, il sindaco Piero D’Aì e gli assessori hanno lasciato il partito di Casini aderendo ai Popolari d'Italia Domani. E domani pomeriggio alle 17.30 al Teatro Zappalà di Palermo si terrà la presentazione ufficiale dei Pid: saranno presenti Romano, Mannino, Ruvolo, Drago, Pisacane, i deputati del Pid all’Ars e vari amministratori locali.

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