Ecco il simbolo del Pid

Un arco con un tricolore per i Popolari di Italia Domani. Raggruppano i centristi che si sono staccati da Casini

PALERMO. Un tricolore che disegna un arco, o una vela a seconda dei punti di vista, e un nome scritto nell’azzurro che caratterizza anche il partito di Berlusconi. Eccolo il simbolo dei Popolari di Italia Domani (Pid), gruppi parlamentari e formazione politica frutto della scissione dei big siciliani dall’Udc di Casini.
Il simbolo è stato presentato ieri a Roma da Saverio Romano, che sarà il coordinatore nazionale del partito. Con Romano c’erano i deputati a Roma Calogero Mannino, Giuseppe Ruvolo, Giuseppe Drago e il campano Michele Pisacane.
Nella Capitale sono arrivati per l’occasione anche i deputati dell’Ars, in testa il capogruppo Rudy Maira e poi ancora Nino Dina, Toto Cordaro, Marianna Caronia, Toto Cascio e Pippo Gianni. In quota Pid vengono dati anche Fausto Fagone e Orazio Ragusa, anche se assenti ieri. Ragusa conferma però di essere tentato dal rimanere con Casini: «Sabato in una convention a Ragusa, discuterò con i miei elettori e insieme prenderemo una decisione».
Intanto gli ormai ex centristi hanno scelto chi succederà alla Camera a Peppe Drago, che dovrebbe decadere per una condanna che fa riferimento all’uso del fondi riservati quando era presidente della Regione. Toccherebbe a Gianni, che rinuncerà restando all’Ars. Al suo posto arriverà l’ex segretario Udc, Mimmo Sudano.
Per Romano «un nuovo movimento vuole farsi interprete della migliore tradizione del popolarismo europeo e intende parlare a quell'area di centro che si colloca naturalmente nel centro-destra». L’alleanza con Berlusconi, a Roma come a Palermo, non è in discussione. Da qui anche lo strappo con Casini, ormai più vicino al Pd e al terzo polo.
All’Udc, oggi guidata nell’Isola da Giampiero D’Alia, guardano però in tanti. Mercoledì a Roma, nell’ufficio di Casini è giunta Giulia Adamo. La ex leader dei ribelli di Miccichè all’Ars, ancora oggi capogruppo del gruppo Sicilia, è a un passo dall’annuncio ufficiale del passaggio allo scudocrociato: «Il progetto è interessante e so che potrò mantenere la mia visione laica della politica». E in casa Udc sono anche convinti che insieme alla Adamo scelga la via dello scudocrocociato il fedelissimo palermitano Giovanni Greco. Mossa che taglierebbe la strada a un ritorno nel partito di Riccardo Savona.
Oggi intanto a Palermo è di scena Gianfranco Fini. Il presidente della Camera farà visita a Palazzo d’Orleans, dove per l’occasione Lombardo riunirà la giunta. È il battesimo del principale sfidante di Berlusconi al governo Lombardo. Nella stessa giornata una riunione con i deputati sancirà la nascita di gruppi autonomi di Futuro e libertà in tutti i consigli comunali in cui sarà possibile. Altro passo della sfida a Berlusconi e al Pdl.

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