Un Palermo...da trasferta

I rosanero hanno cambiato mentalità: prima erano imbattibili tra le mura amiche, adesso è fuori dal capoluogo che gli uomini di Delio Rossi danno il meglio di sè

PALERMO. Un Palermo da trasferta. Due vittorie nelle prime tre gare esterne e una media di due punti a partita. In attesa di ritrovare il sorriso al Barbera intanto il Palermo sembra essere guarito dal cosiddetto "mal di trasferta" che aveva condizionato le precedenti stagioni. Merito della sfrontatezza dei giovani? Nello scorso campionato per trovare la seconda vittoria esterna bisogna andare avanti fino alla sedicesima giornata, due anni fa il secondo successo fuori casa è arrivato addirittura alla diciannovesima. Siamo solo all'inizio, è vero. Ma sarebbe un cambiamento di rotta decisivo per arrivare al tanto sognato quarto posto che aprirebbe ai rosa le porte dell'Europa che conta.



L'anno scorso la differenza l'hanno fatta proprio i punti in trasferta. Non bisogna scordare che la Sampdoria mise l'ipoteca sul quarto posto andando a vincere in casa della Roma a quattro giornate dal termine. Alla fine i blucerchiati e i rosa hanno marciato alla stesso ritmo dentro casa con 13 vittorie e 6 pareggi, ma in trasferta Cassano e compagni hanno chiuso con 6 vittorie e 4 pareggi contro i 5 successi e i 5 pari (con una media di 1,05 punti a partita) della squadra di Delio Rossi. Il primo successo esterno è arrivato a Livorno all'ottava giornata, 2-1 con gol di Miccoli e Balzaretti dopo l'iniziale vantaggio di Danilevicius. Otto giornate dopo il secondo colpaccio a San Siro contro il Milan grazie alle reti di Miccoli e Bresciano.



Quella 2008/09 invece fu la peggiore stagione in trasferta dal ritorno in A del Palermo. Appena 14 i punti conquistati lontano da casa (3 vittorie e 5 pareggi) e una media di 0,73 punti. Alla sesta la prima vittoria esterna (Juventus-Palermo 1-2) e addirittura alla diciannovesima, a Genova contro la Samp (2-0), la seconda. Il quarto posto andò alla Fiorentina che in trasferta fece quasi il doppio dei punti dei rosa. Poco meglio andò l'anno prima con 16 punti conquistati dal Palermo (media 0,84) frutto di 4 vittorie e 4 pareggi.
Nel 2006/07, con Guidolin in panchina (sostituito solo per tre giornate dal duo Gobbo-Pergolizzi), si registra la miglior perfomance in trasferta del Palermo targato Zamparini. Quell'anno i rosa conquistarono ben 7 vittorie fuori casa (record assoluto in A per i rosa) e 7 pareggi, con una media di 1,47 punti a partita. Bottino quasi identico invece nelle prime due stagioni. Nel 2004/05 i punti in trasferta furono 19 con 3 vittorie e 10 pareggi (media di un punto a gara), mentre l'anno successivo i rosa vinsero 4 volte e pareggiarono 8, portando a casa 20 punti con una media di 1,05 punti a partita.
In quest'inizio stagione, dopo le vittorie contro Juventus e Fiorentina, il trend sembra essere cambiato. Sembra chiaro che i giocatori anche quando sono lontani dal Barbera scendono in campo per vincere. Senza fare molti calcoli. Anche a Brescia, dov'è arrivata l'unica sconfitta esterna in campionato, la squadra ha sempre avuto in mano il pallino del gioco. Sarà merito della sfrontatezza dei vari Munoz, Bacinovic, Ilicic, Pastore, Hernandez e Pinilla? Tutti giovani (il cileno non lo di età, ma in quanto a presenze in serie A sì) che non hanno una mentalità difensiva e non si accontentano del "punticino" in trasferta. A Firenze, sul 2-1 a tempo quasi scaduto e in superiorità numerica, durante una ripartenza si è visto un 5 contro 1 in area della Fiorentina. Chiaro segnale della voglia di andare sempre in gol. La spiegazione è anche tattica. Affrontare squadre che giocano a viso aperto consente di avere maggiori spazi a disposizione, dove il talento dei vari Ilicic e Pastore va a nozze.

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