Alluvione Messina, sfollati vincono ricorso su rientro case

I cittadini di Guidomandri non saranno obbligati a tornare nelle loro abitazioni, anche se si trovano nelle zone considerate non pericolose. La decisione del consiglio di Stato

MESSINA. I cittadini di Guidomandri, la frazione di Scaletta Zanclea (Me) colpita dall'alluvione dell'1 ottobre 2009, non saranno obbligati a tornare nelle loro case anche se si trovano nelle zone considerate non pericolose dalla Protezione civile. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso il rientro dei residenti di Guidomandri che si trovano ancora negli alberghi, dopo il ricorso presentato dall'associazione Consumatori Associati. A comunicarlo è l'avvocato Ernesto Fiorillo, presidente dell'Associazione consumatori che, insieme all'avvocato Fulvio Sammartano, difende gli abitanti di Guidomandri.   


"I cittadini non dovranno tornare nelle loro case - spiega Fiorillo, che si era visto respingere il ricorso dal Tar del Lazio - fino a quando il Comune di Scaletta Zanclea non dimostrerà di aver messo in sicurezza il villaggio. Purtroppo, dopo un anno a Guidomandri è stata soltanto riattivata la fognatura, e il paese non è in sicurezza. Alcuni cittadini, preoccupati dall'ipotesi di dover pagare di tasca propria il conto dell'albergo, e spinti dalle pressioni dell'amministrazione sono ritornati nelle case, ma non riescono a dormire per la paura.

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