Alluvione Messina, depositata la perizia

Un anno dopo la morte di 37 persone il fascicolo è stato consegnato in procura. L'inchiesta sulle cause della tragedia attualmente è contro ignoti

MESSINA. E' stata depositata oggi alla Prcura di Messina la perizia che riguarda l'inchiesta sull'alluvione del primo ottobre dell'anno scorso, che nella città dello Stretto e a Scaletta Zanclea provocò la morte di 37 persone. Il fascicolo è stato consegnato al procuratore capo Guido Lo Forte, che guida il pool di magistrati composto dagli aggiunti Vincenzo Barbaro e Ada Merrino e dai sostituti Francesca Ciranna e Adriana Sciglio.    I consulenti hanno risposto a una serie di quesiti posti dalla Procura, che aveva chiesto, tra l'altro, se l'espansione urbanistica o la modificazione degli alvei dei torrenti e il depauperamento del patrimonio boschivo abbiano inciso sulla tragedia, e se si sia trattato di inondazione o esondazione.   


Alla perizia hanno lavorato i professori Gabriele Scarascia Mugnozza, docente di Geologia applicata alla Sapienza di Roma, Andrea Failla, docente di Teoria e tecnica del consolidamento strutturale all'università di Palermo, Concetto Pietro Costa, professore di Geotecnica all'università di Catania, Aronne Armanini, ordinario di Idraulica a Trento, e il fisico Antonio Speranza.    Attualmente l'inchiesta è contro ignoti, con ipotesi di reato che vanno dall'omicidio e disastro colposo al danneggiamento a seguito di condotta colposa.

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