Dopo il Papa il prato del Foro Italico si sveglia spelacchiato

Manto rovinato soprattutto nella parte coperta dalle pedane e tanti rifiuti. Per gli esperti in pochi mesi l'area si può recuperare

PALERMO. Calpestato da almeno duecentomila fedeli, il prato del Foro Italico adesso porta i segni dell'invasione per la messa del Papa. La parte coperta dalle pedane non baciata dai raggi del sole è quella che ne è uscita peggio, ma gli esperti non disperano e sono certi che in poco tempo l'erba possa tornare rigogliosa.Per i rifiuti lasciati sul manto verde, molti erano ancora lì alle prime ore di stamattina, ci penseranno gli uomini dell'Amia.
Intanto c'è chi come Mauro Sarno, docente di Tappeti erbosi alla facoltà di Agronomia dell'Università di Palermo, pensa a un nuovo tipo di semina per risolvere definitivamente i problemi del Foro Italico: "Ci vorrebbe il Cynodon dactylon - afferma Sarno - lo stesso tipo di erba dello stadio Barbera, più resistente e adatta al calpestio".
Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (4 ottobre 2010).

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