Lavoro nero e sfruttamento di clandestini: 14 arresti

L’operazione della polizia tra Siracusa, Catania, Enna e Ragusa. In manette due professionisti, imprenditori agricoli e stranieri

SIRACUSA. Un'operazione della polizia di Stato di Siracusa, che impiega oltre 60 agenti, contro il lavoro nero e lo sfruttamento di clandestini fatti arrivare in Italia con la falsa promessa di un regolare contratto in cambio di una cifra compresa tra i 4 e i 5 mila euro, è in corso tra le province del capoluogo aretuseo, Catania, Enna e Ragusa.    
Agenti della Digos della Questura stanno eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due professionisti, diversi imprenditori agricoli e alcuni stranieri in possesso di regolare permesso di controllo. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip Giuseppina Storaci su richiesta del sostituto procuratore Filippo Focardi, ipotizzando, a vario titolo, i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, corruzione, falsità ideologica in atto pubblico e violazione delle leggi sull'immigrazione. Particolari sull'operazione, denominata 'Uomini e caporali 2' perché ritenuta il seguito dell'analoga eseguita il 21 novembre del 2008 dalla Digos della Questura, saranno resi noti dal procuratore capo Ugo Rossi alle 9 durante una conferenza stampa nel Palazzo di giustizia di Siracusa.

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