La visita del Papa a Palermo, i commenti dei lettori

Cara Direzione,
la visita del Papa mi suscita una forte emozione. E' tempo di pensare alla nostra terra, ai tanti giovani con scarse prospettive di lavoro e di realizzazione. Il Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes afferma che "le gioie e le speranze, le angosce e le sofferenze degli uomini ci appartengono". E ancor prima don Milani, il grande profeta del riscatto giovanile, inculcava nei suoi allievi il motto "I care" (mi importa), per spingerli a non scoraggiarsi, ad affrontare con speranza cristiana le sfide dell'esistenza. Mi auguro che il Santo Padre dica parole forti a questa città che ha tanto bisogno di giustizia e di legalità.
Pippo La Barba


Caro giornale, arriva Sua Santità Benedetto VXI e la città si veste di luci e calore, le strade sono pulite, le transenne allineate per il passaggio di un Grande Uomo. Tutto il mondo avrà modo di vedere attraverso le telecamere come è bella questa città piena di vita, di giovani che urlano come matti al miracolo, durante il passaggio di questo Grande Uomo. Si un miracolo è quello che ci vuole in questa città per vedere accendere i fanali dell'illuminazione pubblica situati lungo tutta la via de Cosmi da via Marchese di VillaBianca a via Sampolo.
Per questo motivo mi rivolgo a te caro giornale, affinché possa intercedere e fare compiere il miracolo prima che i santi tornino in paradiso.
Giovanni Cacciatore


Salve, conviene scegliere le zone peggiori di palermo per ospitare Sua Santità visto quel che succede per ora in città. Piccole buche sull'asfalto riparate, nè rifiuti nè cassonetti, un camion dell'Amat per sostituire un cilindretto di plastica sulla corsia dell'autobus in via Libertà... Tutto questo però, solo dove passerà il Papa, il resto della città, come prima.
Certo, da cattolico sono felice della visita, non afferro però, leggendo i giornali nei giorni scorsi, le polemiche sulla spesa per la venuta di Sua Santità. Non penso li abbia anticipati il sindaco, ma si parlava di deficit al Comune, mancanza di fondi ecc. alla fine si butteranno un bel po' di milioni ed appena finirà la santa messa e decollerà l'aereo del Papa, Palermo tornerà ad essere Palermo con le buche per strada, i rifiuti a castello ed i deficit finanziari annunciati, in compenso al Papa rimarrà il ricordo di una città pulita, che funziona, ma tant'è.
Giuseppe Sanfilippo


A nostro parere l’eccessiva attenzione al problema economico rischia di ridurre incredibilmente il valore di ciò che siamo chiamati a vivere il 3 ottobre. La venuta del Papa a Palermo infatti, se vissuta senza il pregiudizio che impedisce il dialogo ma con ragionevolezza e cuore aperto, potrebbe essere testimonianza di una attenzione al bene dell’altro che, al di là del buonismo, è desiderabile da ogni uomo e che può essere appresa solo sperimentando su se stessi uno sguardo buono come quello del Santo Padre. Solo da uno sguardo così ha origine un modo di approcciarsi a ogni ambito della vita, dall’amministrazione politica all’educazione nelle scuole alla vita familiare ai rapporti interpersonali, che rende tutto più bello e interessante e quindi più corrispondente al desiderio di felicità insito nel cuore dell’uomo.
Nicolò Badalì, Palermo


Un suggerimento: l'unica spesa che varrebbe la pena fare è quella per togliere definitivamente i birilli colorati del Foro Italico, altro che spendere 80mila euro per la copertura di protezione! La maggior parte dei palermitani non la ritiene un'opera d'arte, come si vuole fare credere, ma una vera porcheria.
Michela Calì

Buonasera cari amici, rispetto il Papa, ho fede in Dio, ma troppi soldi si stanno spendendo! Pensiamo ai problemi che ha la città di Palermo, in quanto dicono sempre che soldi non ce ne sono mai.
Maria Tumminia


Carissimi, spero tanto che il Santo Padre preghi per noi giovani, senza lavoro e senza certezze. Spero anche che attraverso la sua preghiera, si possa trovare la forza per migliorare la nostra Gela, già afflitta da mille problemi. Un Benvenuto a Benedetto XVI, a partire da oggi! Con fiducia.
Marco Di Dio, Gela



Centocinquamila euro per le luci! Carissimo direttore....sotto casa di mia suocera in corso Calatafimi alta da due anni ci sono due pali della luce prive di illuminazione e non parliamo del resto della città..
Giulia Anello


Ho letto sul quotidiano che le spese da sostenere per la visita del Papa a Palermo ammonterebbero ad duemilioni e mezzo di euro, per me, come sicuramente per tanti altri, è semplicemente vergognoso, in qanto tale cifra si potrebbe utilizzare per atri scopi sociali, accogliendo il Pontefice in maniera umile, semplice, etc. Anch'io sono un cristiano cattolico fin dalla nascita ma non tollero dal punto di vista economico questo sperpero.
Girolamo Taormina



A quanti polemizzano sui costi legati alla visita del Papa a Palermo, vorrei ricordare, a parte le considerazioni di fede e di valori spirituali che tale visita può rilanciare, il ritorno di immagine positiva della città e dell’intera Sicilia che da tale evento ne deriverà. Una volta tanto non si parlerà della nostra terra in relazione a fatti di mafia o di scarsa qualità dei servizi pubblici locali. Sempre che le somme impegnate saranno spese con oculatezza e non per favorire gli amici di turno. Quanto costa una buona campagna pubblicitaria sui media nazionali? Sicuramente di più dei costi legati alla venuta del Papa a Palermo.
Giovanni Picone


L'evento è sicuramente importante, ma non trovo giusto che il governo nazionale scarichi i costi per intero al governo regionale anche perché, un pò per la crisi, già viviamo particolari problemi economici. E fin quando sia io che tutti gli altri paghiamo le tasse abbiamo il diritto di polemicizzare sulle spese assurde del governo regionale.
Marcello Sacco


Pregiatissimo Direttore, ho letto sul Giornale di Sicilia che la visita del papa a Palermo graverà sul bilancio regionale per 2,5 mln di euro. Nel 2010 ritengo non ci sia più l'ignoranza che nei secoli ha contribuito a mantenere centri di potere come la chiesa o la mafia. Ai cittadini, ai corregionali, agli italiani, al mondo dobbiamo parlare in maniera chiara ed inequivocabile. La politica riformatrice del presidente Lombardo, da me tanto apprezzata, rischia di fare retromarcia ancor prima di cominciare.
In quanto alla spesa dei 2,5 mln di euro che potrebbe essere allocata alla alleviagione di problematiche che affliggono la ns cittadinanza: disabili abbandonati alla loro difficile sopravvivenza o, per andare a qualcosa che mi tocca più da vicino, asili nido abbandonati e non più riaperti e qualificate educatrici degli stessi asili, spremute per vent'anni e abbandonate dal comune di Palermo, per mancanza di fondi.
Claudio Purpura


Finalmente dopo oltre un decennio le palme del Foro Italico di Palermo vengono potate; ci voleva la visita di Sua Santità il Papa.
Roberto Pistoia


Domenica 3 ottobre 2010 la nostra città avrà il piacere di svegliarsi sapendo che al suo umile e martoriato cospetto ci sarà il sommo pontefice. Visita sicuramente di altissimo prestigio che valorizzerà la nostra città in crisi su molteplici fronti dal lavoro alle strutture pubbliche, dalla classe politica che ci governa fino a finire con la squadra calcistica.
Però la domanda che mi sono posto e sono certo si pongono in tanti per voce di popolo è: era necessario svuotare le già esigue risorse pecuniarie della città con un esborso superiore ad i 2 milioni di euro, secondo fonti dei media?
Non era forse meglio investire tale somma in potenziamento degli organi pubblici, in posti lavorativi anche a tempo ma che sicuramente avrebbero dato una piccola ma significativa boccata d'ossigeno a tante famiglie disagiate o ancora in costruzione o definizione di case popolari?
Maurizio Polizzotto


Vorrei precisare che non ho niente contro il Papa o la Chiesa, ma mi chiedo se è proprio necessario che la Regione si autolesioni spendendo 2 milioni e mezzo di euro l'arrivo del Papa quando a Palermo bisognerebbe pulire i tombini, perchè quando piove la gente non debba uscire col canotto, o aggiustare le strade. Perchè la Chiesa non si fà carico di tutta l'accoglienza e le spese?Alla fin fine chi andrà dal Papa saranno i fedeli cioè quelli che seguiranno il Papa. Io credo che alla gente interessi la concretezza delle cose, no le parole che non portano a nessuna cosa plausibile.
Antonino Spina

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