Coltivano marijuana coperti da calzamaglie: famiglia in cella a Riesi

Arrestati dai carabinieri Giuseppe Giaquinta, 48 anni, il figlio Angelo, di 22, e il cugino di quest'ultimo Rosario, 23 anni. Sequestrati 1.400 arbusti

RIESI. Coltivavano una piantagione di marijuana, con 1.400 arbusti, coprendosi il volto con calzamaglie per non essere identificati.    
Un escamotage che non ha evitato a tre persone, imparentate tra loro, di essere scoperte e arrestate da carabinieri del reparto territoriale di Gela. Sono Giuseppe Giaquinta, 48 anni, suo figlio Angelo, di 22, e un cugino di quest'ultimo, Rosario Giaquinta, di 23 anni.    
Per evitare 'sorprese' i tre coltivavano la piantagione, allestita nelle campagne di Riesi, di notte e si servivano di un impianto di videocamere per controllare la crescita delle piante e l'eventuale arrivo di 'intrusi'. Carabinieri della stazione di Riesi e del comando territoriale di Gela sono entrati in azione nella notte e hanno sorpreso i tre che, con il volto coperto da calzamaglie, stavano tagliando gli arbusti ormai maturi per metterli ad essiccare. Secondo gli investigatori la marijuana, una volta immessa nel mercato dello spaccio di droga, avrebbe avuto un valore complessivo di circa un milione di euro.    
Le indagini dei militari dell'Arma sono state coordinate dal sostituto procuratore di Caltanissetta Edoardo De Santis che ha disposto il trasferimento in carcere dei tre arrestati.

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