Primi bilanci: difesa in difficoltà

Otto gol subiti in cinque partite. Zamparini: "E' tornata la banda del buco"

PALERMO. Otto gol subiti in cinque partite di campionato, altri cinque nelle tre partite di Europa League fin qui disputate. In totale 13 in 8 gare, in media 1,6 gol a partita. «È tornata la banda del buco», ha dichiarato il presidente Zamparini dopo il pari interno col Lecce. In realtà se andiamo indietro a guardare le stagioni precedenti la banda del buco sembra non essere mai stata sgominata. Considerato solo il campionato infatti, i tanti gol presi nelle prime giornate sono una costante del Palermo targato Zamparini. L'unica eccezione è la stagione del ritorno in A, quella 2004/05. Con Guidolin in panchina, complice anche un sistema di gioco (4-5-1) molto prudente, i rosa incassarono appena 2 gol nelle prime 5 partite nelle trasferte contro Inter e Juventus (entrambe pareggiate per 1-1). Poi vittorie contro Siena e Bologna (1-0) e lo 0-0 interno con la Fiorentina. Nel 2005/06 inizia il trend negativo della difesa. Con Del Neri allenatore il Palermo prende 8 gol nelle prime 5 giornate di campionato: uno a Parma, 2 con l'Inter, uno a Siena e 4 in casa della Lazio. La stagione successiva, che segna il ritorno di Guidolin in panchina, la difesa fa addirittura peggio subendo ben 9 reti. Anche se 6 sono arrivati nelle pirotecniche vittorie contro Reggina (4-3) e Catania (5-3). Due gol sono stati presi nella sconfitta di Empoli e uno nella vittoriosa trasferta in casa della Lazio (2-1). L'unica partita a porta imbattuta è stata quella in casa del Chievo (1-0). Un po' meglio, ma non troppo, l'anno successivo con Colantuono: 6 gol incassati e 0 nella casella reti subite solo nella vittoriosa (1-0) trasferta di Cagliari. La stagione seguente il trend rimane costante e i gol incassati sono 7: il 3-1 di Udine alla prima giornata costa la panchina a Colantuono a favore di Ballardini. Che riesce a tenere inviolata la rete solo alla quinta giornata (1-0 alla Reggina). Prima infatti aveva subito un gol dalla Roma (3-1), uno dal Genoa (2-1) e due dal Napoli (1-2). Stesso score di sette reti al passivo anche lo scorso anno con Zenga in panchina.
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