Neonato muore in sala parto a Palermo, due medici indagati

L'inchiesta della procura che ha sequestrato la cartella clinica. Sul corpo del bimbo sarà effettuata l'autopsia

PALERMO. Due medici sono indagati per omicidio colposo per il decesso del bimbo nato morto, sabato scorso, nella clinica Candela di Palermo. La procura, che sulla vicenda ha aperto un'indagine, ha sequestrato la cartella clinica della madre, Samuela Lo Re, che ha sporto denuncia lamentando presunte negligenze da parte dei sanitari della casa di cura.    
Mercoledì il pm Maria Forti nominerà il medico legale per effettuare l'autopsia sul corpo del bambino. La notifica degli avvisi di garanzia ai due medici è un atto a loro tutela perché gli consentirà di nominare propri consulenti che assisteranno all'esame autoptico, atto irripetibile. Secondo le prime ricostruzioni, la puerpera avrebbe chiesto di partorire con il cesareo, ma la sua ginecologa, che opera alla clinica Candela, avrebbe detto che la situazione era tranquilla e ha deciso per il parto naturale. Diagnosi confermata dal tracciato fatto alla donna durante il travaglio da cui non sono emerse condizioni di sofferenza del bambino.

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