Riapre lo scalo di Palermo, ma è scontro su antenna wind shear

Dopo l'attacco di Riggio arriva la risposta del sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello: "Voglio che sia realizzata, ma devo pensare anche alla salute della mia città: non possiamo correre il rischio di esporci alle radiazioni"

PALERMO. Dopo due giorni di caos del sistema aeroportuale siciliano, per l'incidente dell'aereo Windjet a Palermo, è stato riaperto l'aeroporto Falcone-Borsellino a Punta Raisi. I voli poco a poco sono ripresi con regolarità: verso le 14 due aerei Meridiana sono partiti vuoti per il riposizionamento diretti a Olbia e Lampedusa e sono invece atterrati con i passeggeri i velivoli Air Italy, partito da Napoli, e Alitalia, partito da Torino. In serata la regolarità di tutti i voli è stata annunciata da Alitalia.    Hanno tirato un sospiro di sollievo i 200 passeggeri bloccati da due giorni a Lampedusa che sono potuti ripartire per Palermo e Catania. Nell'isola la situazione era veramente difficile anche perché  il traghetto "Palladio" della Siremar, che collega le Pelagie con Porto Empedocle, è rimasto fermo nel porto agrigentino per un guasto al sistema dell'ancora. La nave dovrebbe salpare per Lampedusa a mezzanotte.    Fin dalla mattinata l'aeroporto era già affollato con centinaia i passeggeri che hanno effettuato le operazioni di check-in e di passaggio attraverso gli scanner.  Il presidente dell'Enac, Vito Riggio ha fissato per mercoledì a Roma una riunione con l'Enav e con la Gesap, società che gestisce lo scalo palermitano, "per individuare i tempi più brevi alla piena operatività".


"E' già pronto - aggiunge - il sistema di atterraggio strumentale mobile che si sta spostando da Forlì e sono in corso contatti con le imprese fornitrici per installare la nuova antenna, l'antenna Ils (Instrument landing system)". Durante l'incidente dell'altro ieri infatti l'aereo Windjet ha tranciato numerosi paletti e strumenti tra cui l'antenna fondamentale nello svolgimento di operazioni in bassa visibilità.    "Una pista del Falcone-Borsellino - conclude Riggio - è interamente funzionante mentre l'altra ha delle limitazioni ma può essere utilizzata per atterraggi da un lato. Questo consente di essere più ottimisti circa i tempi di operatività che verranno comunicati dopo la riunione". Riggio verificherà anche la "possibile accelerazione di tutte le pratiche per installare il radar anti wind shear, il vento killer dell'aeroporto palermitano.


All'antennona si continua a opporre Gaspare Portobello, 54 anni, quattro figli, sindaco al secondo mandato di Isola delle Femmine, comune con oltre settemila abitanti, che forma quasi un unico agglomerato con la periferia marinara palermitana, sul cui territorio dovrebe sorgere il radar. "Io non affermo - dice - che non vada realizzato ma voglio dimostrato che non ci sono pericoli per la salute pubblica. E' inutile che dicano che le 'radiazioni sono nei limiti'. Devono dire che non sono nocive. Io ho seguito tutti i passaggi istituzionali. C'é una commissione di studio nominata dal presidente della Regione che entro poche settimane dovrebbe portare i risultati. L'antenna dovrebbe sorgere nella ex caserma Nato alle porte del comune. Io non voglio che il fascio di radiazioni attraversi il centro abitato. Tutelo la salute di migliaia di persone. Perché non creano una piattaforma a mare?".  


Saranno le inchieste dall'agenzia nazionale per la sicurezza del volo e dalla procura di Palermo, che non ha ancora ricevuto atti informativi sulla vicenda, a chiarire le cause del'incidente e se si sia trattato di un errore del pilota in fase di atterraggio o della combinazione di più elementi tra cui le condizioni meteo e il wind shear. L'aereo è già stato spostato dalla parte opposta della pista dov' è bruscamente atterrato l'altro ieri sera sfasciando carrello e ali. La pista é stata pulita dai detriti.

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