Palermo, violento assalto al negozio Livorsi

Tentata rapina ieri sera nei locali di corso Alberto Amedeo. Alcuni impiegati usati come ostaggio, il responsabile colpito alla testa e lievemente ferito. Un arresto

PALERMO. Tentata rapina ieri sera ai danni del negozio di elettronica "Livorsi", in corso Alberto Amedeo a Palermo. Gli agenti della polizia di Stato, appartenenti all'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Palermo, hanno arrestato un 19enne, Paolo Bertolino, ritenuto responsabile di tentata rapina aggravata in concorso.
Erano da poco trascorse le 20 quando un commando composto da tre giovani incappucciati ha fatto ingresso nel negozio. I malviventi, uno dei quali impugnava una pistola, hanno minacciato i dipendenti e il responsabile dell'esercizio di consegnare i soldi contenuti nella cassaforte.
L'inattesa resistenza delle vittime ha fatto perdere tempo prezioso agli aggressori, mentre un testimone all'esterno ha fatto scattare l'allarme chiamando il 113.
La volante della polizia, giunta in Corso Alberto Amedeo, ha notato un giovane che si aggirava nervosamente nelle vicinanze della porta d'ingresso. Il giovane, evidentemente il "palo" dei rapinatori, alla vista dei poliziotti, è stato bloccato prima di riuscire a fuggire.
Gli agenti hanno intimato ai malviventi di lasciar liberi gli ostaggi che dopo pochi secondi, sono usciti dai locali, storditi ma in buone condizioni. Gli impiegati erano in realtà serviti a far da scudo ai tre complici e a proteggere la loro fuga avvenuta da una porta secondaria.
Prima di uscire dall'ingresso secondario, il malvivente che impugnava la pistola ha colpito allea tempia, con il calcio dell'arma, il responsabile dell'esercizio che ha riportato soltanto una ferita curata sul posto da personale del "118".
Le numerose volanti giunte in zona hanno recuperato due ciclomotori, mezzi presumibilmente usati dai malviventi per raggiungere il luogo e la pistola utilizzata per minacciare i dipendenti. Fino a tarda notte i poliziotti hanno battuto le zone adiacenti a Corso Finocchiaro Aprile e a via Imera, quartieri dove i malviventi potrebbero essersi diretti dopo l'assalto al negozio di elettronica. Indagini in corso.

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