Gioco d'azzardo, blitz a Palermo

Controlli nei quartieri Borgo Vecchio, Oreto e Mezzo Monreale. Sequestrate due sale giochi e denunciate sette persone

PALERMO. Due sale giochi sequestrate e sette persone denunciate. Nel corso di una serie di controlli effettuati dai carabinieri nei quartieri "Borgo Vecchio", "Oreto" e "Mezzo Monreale", sono stati rinvenuti, all'interno dei due esercizi (tra l'altro sprovvisti delle necessarie autorizzazioni), ben 9 videogiochi (4 nel primo e 5 nel secondo) messi in funzione in modalità videopoker. Le apparecchiature erano state installate senza alcuna autorizzazione e in assenza di collegamento con la rete telematica dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. I militari hanno avuto modo di appurare che i 9 videogiochi, digitando un certo codice, si trasformavano velocemente in videopoker con tanto di regole del poker e con la possibilità di continuare a giocare anche una volta terminati i "crediti", cosa vietata per legge.
I due locali sono stati sottoposti a sequestro così come i 9 videogiochi mentre i rispettivi proprietari delle sale sono stati denunciati in stato di libertà con l'accusa di "gioco d'azzardo". Contestualmente, gli uomini del Nucleo Radiomobile hanno denunciato anche altre cinque persone, clienti dei due locali, sorpresi a giocare ai videopoker con l'accusa di "gioco d'azzardo in luogo aperto al pubblico". I carabinieri hanno sequestrato anche la somma contanti pari a circa 2.500 euro provento dell'attività illecita del gioco. I controlli hanno poi interessato anche altre sale giochi distribuite sul territorio, dove tuttavia non sono state rilevate irregolarità.
"Questa attività - ha commentato il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo - mira anche a dare una risposta all'allarme crescente, determinato dalla diffusione e dalle conseguenze del fenomeno dei videopoker, appetibile per la criminalità in relazione alle gestione degli introiti in denaro di entità ragguardevoli nonchè le conseguenze negative per le famiglie, che sempre più spesso, si rivolgono ai carabinieri per chiedere aiuto ed evitare che i loro congiunti spendano diverse somme di denaro lasciandole sul lastrico e depauperando veri e propri patrimoni. Si tratta spesso di persone deboli, giovani o adulti, che s'illudono di ottenere in questo modo facili guadagni. Purtroppo l'esperienza ci dimostra come i videopoker hanno rovinato centinaia di famiglie. Invitiamo i cittadini a denunciare, anche in forma anonima, tramite 112 i locali dove sono installate queste apparecchiature".

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