Violenta e picchiata dal branco, 3 nomadi fermati a Palermo

La vittima è una donna che si prostituiva alla Favorita. Il gruppo la costringeva a subire le loro “attenzioni” sessuali in cambio di poter restare nella zona sotto il loro controllo

PALERMO. L’hanno aggredita, picchiata e violentata per mesi in cambio del permesso per continuare a prostituirsi all’interno della Favorita, a Palermo. Con questa accusa tre uomini, tutti residenti all’interno del campo nomadi del parco cittadino, sono stati fermati dalla polizia. Per loro i reati ipotizzati sono estorsione, violenza sessuale anche di gruppo e  sfruttamento della prostituzione. Inoltre i tre sono indagati in stato di libertà anche per minaccia, lesioni personali dolose, porto di oggetti atti ad offendere la persona.
La vicenda comincia lo scorso giovedì, intorno alle 13.40 gli uomini della “Volante Zen”, su disposizione della centrale operativa viene inviata in via Case Rocca, all’interno della Favorita, dove era stata segnalata la presenza di una persona che aveva subito una violenta aggressione.
I poliziotti  hanno notato la presenza di una donna riversa per terra, ferita che ha raccontato loro il calvario degli ultimi tre mesi: la necessità di prostituirsi e la presenza di quel gruppo di aguzzini, che le chiedevano prestazioni sessuali in cambio della possibilità di continuare a restare sul marciapiede. Una minaccia alla quale la donna si era sempre assoggetta, fino a giovedì quando, dopo aver deciso di ribellarsi, è rimasta vittima della violenza, per l’ennesima volta.
Gli uomini sono stati riconosciuti attraverso delle foto segnaletiche, rintracciati e fermati. Ora la polizia cerca i complici.

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