Psicolabile uccide padre invalido in casa nel Teramano

GIULIANOVA. Affetto da schizofrenia bipolare, per la quale era regolarmente in cura, un 51enne di Giulianova ha ucciso l'anziano padre, invalido, rompendogli sulla testa una sedia in legno. Nelle prime ore di stamani, in un momento di lucidità, la confessione ai carabinieri: dopo le solite medicine aveva bevuto del vino che si era comprato da solo.
L'uomo, accusato di omicidio volontario, è ora nel carcere di Teramo, controllato a vista. Si attende, dopo l'interrogatorio da parte del magistrato, di trasferirlo in una struttura attrezzata. La vittima è Biagio Adriani, 88 anni, vedovo, costretto sulla sedia a rotelle. Viveva con il figlio Mansueto (arrestato) e una badante. Al piano superiore dell'abitazione, vive l'altro figlio, Gianfranco (45), che ha scoperto il corpo del padre dopo le 21 di ieri, rientrando dal lavoro.
Negli ultimi giorni, Mansueto era apparso ai famigliari più agitato nei comportamenti, tanto da chiedere una visita in abitazione allo psichiatra che lo aveva in cura, dell'ospedale di Giulianova. I carabinieri però, sentite le testimonianze, escludono per ora che il suo stato fosse da collegare all'assunzione di alcol, oltre che alla sua patologia. Dopo la visita, comunque, il medico non aveva ritenuto necessario il ricovero. La badante però, preoccupata, nel pomeriggio aveva lasciato la casa, mentre l'altro figlio della vittima aveva raggiunto il suo posto di lavoro, un bar nel teramano.
L'arrestato, da quanto si è appreso, era senza lavoro da due anni, da quando cioé era stato sottoposto all'ultimo trattamento sanitario obbligatorio a causa della sua patologia. Secondo gli investigatori, mai prima era stato violento in famiglia o fuori casa, se non verbalmente.

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